FRANCIA: MONS. PICAN, “RINUNCIO ALL’APPELLO PER IL BENE DELLE VITTIME”

Mons. Pierre Pican, vescovo di Bayeux e Lisieux (Francia) – condannato martedì 4 settembre a tre mesi di reclusione per non aver denunciato un sacerdote della sua diocesi per molestie sessuali su minori – ha deciso di non fare appello al Tribunale di Caen. Lo ha scritto personalmente mons. Pican in una dichiarazione che è stata diffusa oggi dal portavoce della Conferenza episcopale francese. Il vescovo – che si era appellato nei mesi scorsi al segreto professionale – ritiene che il giudizio dato dal Tribunale comporta “una restrizione di campo” a tale diritto. Questo, aggiunge il vescovo, “richiederebbe che io faccia appello. Non posso tuttavia dimenticare la prova subita dalle vittime di don Bissey. Anche se non lo si è notato, sono stato costantemente investito dall’ampiezza del loro dramma e le sofferenze che si sono espresse nel corso del processo mi hanno segnato in profondità. Ho così voluto manifestare la mia volontà di mettere fine a questa storia alle parti civili e di non riaprire le ferite, nel corso di un nuovo processo che si sarebbe dovuto svolgere davanti alla corte d’appello di Caen. Ho anche pensato molto alla mia diocesi, alla Chiesa, a tutti coloro che in molte maniere, sono state colpite da questa situazione. Ecco perché, nella speranza di contribuire al ritorno della pace nelle coscienze e nello spirito, ho deciso di non fare appello”. Don René Bissey era stato condannato nell’ottobre 2000 a 18 anni di carcere.