“La tensione continua. Ma più che tra le popolazioni, tra i leader politici. La resistenza palestinese non è più di popolo, ma sembra essere solo di gruppi ed individui armati. Il popolo palestinese vuole una pace che abbia come fondamento la giustizia”. E’ quanto afferma in un’intervista rilasciata al Sir padre Peter Madras, sacerdote palestinese, docente di Sacra Scrittura a Betlemme. ” “Una situazione critica: “Da una parte i militari israeliani e dall’altra la violenza dei palestinesi”. E’ difficile trovare una via d’uscita, “specie dopo il grave gesto di vietare ad Arafat di partecipare alla Messa di Natale a Betlemme”. Un divieto, definito da Madras, “un grave errore”, anche dal punto di vista politico. Qualche riposta speranza di dialogo adesso risiede nel ritorno del mediatore Usa Anthony Zinni: “Spero solo che dietro questo ritorno non ci siano giochi politici – afferma il sacerdote palestinese -. La vera vittima di questa crisi è il popolo. Mi attendo dalla diplomazia maggiore attenzione al cittadino palestinese ed israeliano. La nostra umanità si perde quando entra in gioco la violenza, sia quella dell’oppressore che quella dell’oppresso”. “Lasciare che perduri questa crisi – conclude Madras – è commettere un crimine contro l’umanità. Non si può immaginare quanta gente qui muore di fame. Specie tra i cristiani, gli unici che non ricevono aiuti, né dai governi musulmani né da Israele”.” “