ASSISI PER LA PACE: LA TESTIMONIANZA DEI BUDDISTI

Le delegazioni che, a vario titolo, fanno capo alle diverse denominazioni del Buddismo saranno numerose e conteranno almeno 25 rappresentanti alla Giornata di preghiera per la pace nel mondo ad Assisi il prossimo 24 gennaio. “Dalla lettura dell’elenco dei partecipanti mi sembra che siano rappresentate le principali denominazioni e scuole buddiste”, afferma padre Massimiliano Mizzi, responsabile e fondatore del Centro francescano internazionale per il dialogo. “C’è inoltre – prosegue il frate, da oltre quarant’anni impegnato nel dialogo interreligioso – la federazione buddista giapponese e la Rissho kosei-kai che è un’associazione di laici. Vi sono poi esponenti delle scuole zen. Vi sono buddisti che vengono dalla Thailandia, dal Giappone, dall’Europa. In genere il criterio cui si ricorre in queste occasioni, oltre alla rappresentatività e l’autorevolezza dei diversi esponenti, è anche quello di scegliere personalità e comunità con le quali si è già intessuta una storia di rapporti e di dialogo. Per questo motivo c’è una rappresentanza piuttosto ampia del buddismo giapponese: in quel Paese la stessa conferenza episcopale tiene rapporti costanti con le comunità buddiste. Partecipa, inoltre, una significativa rappresentanza del Tendai, che è stata la culla del buddismo in Giappone, intorno al grande monastero sul monte Hiei. C’è anche da tenere presente che i buddisti sono molto liberi e non si ritrovano facilmente in denominazioni e classificazioni rigide”. ” “Per il buddismo, spiega padre Mizzi, “la pace è anzitutto una virtù umana che nasce dall’armonia nel proprio cuore. Nel buddismo si insiste molto su questo aspetto: la pace con gli altri nasce nel cuore di ciascuno. E la pace interiore si raggiunge anche attraverso la pratica della preghiera”. Nella Giornata di preghiera ad Assisi, prosegue il frate, “i buddisti si ritroveranno tutti insieme e uno di loro comincerà ad intonare il dharma, cioè alcune litanie che verranno ripetute da tutti molte volte. Questo è essenzialmente il modo di pregare tipico del buddismo. E’ una preghiera che aiuta a ritrovare l’armonia interiore e l’armonia con il creato”.” “