SCUOLA: CARD. RUINI, RIFORME “POSITIVE E DOVEROSE”, AL PIÙ PRESTO LA PARITÀ SCOLASTICA

“Un fatto positivo e doveroso”: così il card. Ruini, aprendo oggi a Roma il Consiglio permanente della Cei, ha definito la proposta di riforma della scuola, la cui approvazione, da parte del governo, “sembra imminente”. I contenuti della riforma Moratti, ha commentato il cardinale, “sono stati già largamente notificati e dibattuti, anche se si rimane in attesa di conoscere quali saranno, su varie materie, le scelte conclusive”. Si tratta, dunque, di un cammino “prevedibilmente ancora lungo e non facile”, che deve “tradurre i progetti in realtà effettiva, accogliendo senza preclusioni quelle proposte di modifica che risultassero valide”. “Valorizzare i molti aspetti positivi che appartengono alla storia e alla realtà attuale della scuola italiana, coniugandoli con le certamente necessarie e anche profonde innovazioni”: questa, per Ruini, l’idea dio fondo “più idonea a guidare l’attuale sforzo di riforma”, in cui è “di primaria importanza valorizzare il corpo docente e stimolarlo a incrementare la propria qualificazione e il gusto del proprio specifico lavoro”. Un “obiettivo essenziale”, per il presidente della Cei, è inoltre quello di “far sentire all’intera società civile, e in particolare alle famiglie e agli stessi alunni, la scuola come un bene proprio e prezioso”. Fra tutti gli investimenti di cui l’Italia ha bisogno, è infatti l’opinione di Ruini, “quello per la formazione e l’istruzione è il più importante e fondamentale”, e “lo sforzo economico, indubbiamente grande, che sarà richiesto al Paese per potare ad effettivo compimento il progetto di riforma non deve suscitare perplessità o rifiuti”. All’interno del disegno di riforma, ha concluso il cardinale, anche la questione della parità scolastica “dovrà trovare una piena e stabile soluzione”, partendo dalla convinzione che “la scuola libera, cattolica e di altre matrici, è di per se stessa orientata a venire incontro alla pluralità delle esigenze delle famiglie e della società civile”. ” “” “