VERSO ASSISI: R.GARRARD (COMUNIONE ANGLICANA), “CREDERE IN DIO È CREDERE ALLA PACE”

Ad Assisi, la Comunione anglicana darà la sua piena disponibilità a impegnarsi “nel processo di pace e nel lavoro per la giustizia nel mondo”. E’ questo il messaggio che Richard Garrard, vescovo assistente della Chiesa d’Inghilterra per la diocesi d’Europa e direttore del centro anglicano di Roma, porterà ad Assisi a nome dell’arcivescovo George Carey. “L’arcivescovo Carey – ha assicurato Garrard, in un’intervista che apparirà sul prossimo numero di Sir Europa – è molto dispiaciuto per non poter essere personalmente ad Assisi. Carey ha dato al dialogo interreligioso una grandissima priorità nel corso del suo lavoro come arcivescovo ed ha promosso molte iniziative interreligiose per la giustizia sociale”. “L’incontro di Assisi – aggiunge il vescovo – è una iniziativa straordinaria. E’ molto importante che i leader delle religioni del mondo si ritrovino insieme per la pace. Ed è importante che insieme dichiarino che credere in Dio è credere nella pace e nell’armonia tra i popoli. L’incontro di Assisi può quindi chiarire cosa è la volontà di Dio per il mondo”. “Oggi – ha proseguito Garrard – abbiamo capito che non possiamo seguire il Dio dell’amore utilizzando mezzi violenti. Ci abbiamo messo molto tempo per imparare questa lezione ma grazie a Dio oggi l’abbiamo capito. Ci sono ancora frizioni tra comunità religiose e non solo in Irlanda del Nord ma in tutto il mondo come per esempio tra musulmani e indù in Kashmir. Questi fatti ci dicono quanto sia importante l’impegno delle religioni per creare rapporti di amicizia e ponti di dialogo tra i popoli nella speranza che la Verità possa raggiungere tutti i credenti in Dio, in ogni parte del mondo”. Il vescovo ha richiamato anche la responsabilità dei leader delle nazioni e l’importanza della lotta contro la povertà quali presupposti per la pace. “Il fatto – ha detto – che i credenti non siano stati perfetti in passato, non significa che non lo potranno essere in futuro, cominciando da adesso. Nel campo della giustizia sociale, c’è un grande lavoro da fare nella lotta contro la povertà”.