“Edificare la pace nell’ordine, nella giustizia e nella libertà richiede l’impegno prioritario della preghiera, che è apertura, ascolto e dialogo e unione con Dio, fonte originaria della pace vera”. Lo ha detto oggi il Papa, dedicando l’ultima parte del suo primo discorso ad Assisi al tema della preghiera. “Pregare – ha precisato Giovanni Paolo II – non significa evadere dalla storia e dai problemi che essa presenta”, ma al contrario “è scegliere di affrontare la realtà non da soli. L’uomo religioso, di fronte alle insidie del male, sa di poter contare su Dio per ottenere il coraggio di affrontare le difficoltà, anche le più dure, con personale responsabilità, senza cedere a fatalismi o a reazioni impulsive”. Riferendosi ai momenti di “preghiera per la pace” che i partecipanti alla Giornata di Assisi terranno in luoghi diversi della città di S. Francesco, il Papa ha sottolineato: “Unico è lo scopo e medesima è l’intenzione, ma pregheremo secondo forme diverse, rispettando le altrui tradizioni religiose” con l’intento di “mostrare al mondo che lo slancio sincero della preghiera non spinge alla contrapposizione e meno ancora al disprezzo per l’altro, ma piuttosto ad un costruttivo dialogo, nel quale ciascuno, senza indulgere in alcun modo al relativismo né al sincretismo, prende anzi più viva coscienza del dovere della testimonianza e dell’annuncio”. Il Papa ha poi invitato a “superare decisamente quelle tentazioni di ostilità che non sono mancate nella storia anche religiosa dell’umanità” e che in realtà “esprimono un volto profondamente immaturo” della religione, quando si richiamano ad essa. “Il genuino sentimento religioso”, ha fatto notare infatti Giovanni Paolo II,, “costituisce una sorgente di rispetto e di armonia tra i popoli” ed è “il principale antidoto contro la violenza e i conflitti”. Assisi, come quindici anni fa, ha concluso il Papa, “diventa nuovamente il ‘cuore di una folla innumerevole che invoca la pace. Giovani del terzo millennio, chiedo a voi di essere, come Francesco d’Assisi, ‘sentinelle’ docili e coraggiose della pace vera, fondata nella giustizia e nel perdono, nella verità e nella misericordia!”. ” “” “” “