Nella Cronaca di Napoli de “La Repubblica” di venerdì 25 gennaio è stato pubblicato un breve articolo di Ferruccio Fabrizio dedicato alla “Via Crucis – Via Lucis” del pittore Gianni Pisani, che durante la prossima Quaresima sarà esposta nella basilica di Santa Chiara. “Il pezzo – scrive sul prossimo numero di Nuova Stagione, il settimanale diocesano di Napoli, il teologo don Bruno Forte – sembra richiedere delle precisazioni. La prima riguarda il carattere ‘sacro’ dell’iniziativa: l’articolo è inserito nella pagina dedicata al divieto della Curia arcivescovile riguardante i concerti programmati in alcune chiese napoletane senza alcuna previa richiesta di autorizzazione. Il ‘Ma’ del titolo – ‘Ma S. Chiara apre le porte alla Via Crucis del pittore laico’ – sembra così voler sottolineare una contrapposizione di comportamenti da parte della Curia, in realtà inesistente”. “Una cosa – chiarisce il teologo – è far osservare una normativa della Santa Sede e della Diocesi, che giustamente richiede il rispetto del carattere sacro degli ambienti di culto e conseguentemente limita l’esecuzione in essi di attività musicali, chiedendo in particolare che i concerti siano autorizzati in base al carattere sacro del loro contenuto e alla gratuità dell’accesso per tutti (condizioni non rispettate nel caso specifico, perché il programma delle iniziative è stato pubblicato senza aver sottoposto alla Curia alcuna richiesta di autorizzazione e quindi alcun programma, includendo anche iniziative che almeno in parte saranno a pagamento). Un’altra è accogliere in una chiesa una Via Crucis, la cui presenza sarà accompagnata da iniziative di riflessione, che costituiranno un moderno ‘quaresimale’, teso alla meditazione della passione di Cristo”.” “Per questi motivi, a giudizio di don Forte, il ‘Ma’ avversativo del titolo non ha alcun fondamento, ma non solo: “Il fatto che un pittore ‘laico’, noto e quotato come Pisani, sia giunto a celebrare con intensa partecipazione emotiva e singolare creatività artistica la via della Croce di Gesù come il vero messaggio di senso e di speranza necessario all’umanità uscita dalla crisi delle ideologie e tentata dalla disperazione del nichilismo, mi sembra di notevole significato religioso e spirituale, oltre che culturale”. ” “” “” “