GIOVANNI PAOLO II: L’UNIVERSITÀ È UNA “PALESTRA NELLA RICERCA DELLA VERITÀ” (2)

Per diventare “cattedra di una cultura a misura veramente umana”- ha proseguito il Papa, visitando l’università di Roma Tre – l’università deve dar luogo ad una “pluralità feconda”, tra “cultura e culture”, che “non devono porsi in contrapposizione tra loro, bensì intrattenere un dialogo arricchente per l’unità e la diversità del vivere umano”. In questa prospettiva, l’università si rivela “ambiente ideale per armonizzare il genio individuale di una nazione e i valori spirituali che appartengono all’intera famiglia degli uomini”. Soffermandosi, nella prima parte del suo discorso, sui contenuti e sulle finalità principali di un ateneo, Giovanni Paolo II ha stilato una precisa “gerarchia” delle verità che vanno testimoniate nell’ambiente universitario: “dalle più semplici verità, come quelle sugli elementi materiali e sugli esseri viventi; a verità più articolate, come quelle sulle leggi della conoscenza, del vivere associato, dell’uso delle scienze; a verità, infine, più profonde, come quelle sul senso dell’agire umano e sui valori che animano l’attività individuale e comunitaria”. Solo così, ha detto il Papa, l’università può dare “un contributo significativo alla costruzione di un futuro ancorato ai valori saldi e universali della libertà, della giustizia, della pace”. Anche grazie al ruolo delle religioni: “L’incontro di Assisi – ha sottolineato, infatti, il Pontefice – ha mostrato come l’autentico spirito religioso promuova un dialogo sincero che apre gli animi alla reciproca comprensione e all’intesa nel servizio alla causa dell’uomo”. Non sono mancate, nel corso della visita di Giovanni Paolo II all’ateneo romano, le parole rivolte agli studenti: “Il vostro avvenire – ha detto loro il Papa – dipenderà molto dalla serietà con qui in questi anni vi applicate alle varie discipline, che sono utili strumenti nella quotidiana ricerca della verità su voi stessi e sui vari aspetti del mondo”. ” “” “