L’Arcivescovo di Canterbury, George Carey, leader della “Chiesa di Inghilterra”, costituita dal re Enrico VIII nel 1534 per sottrarre il Regno Unito all’influenza politica e religiosa di Roma, ha comunicato alla Regina l’intenzione di lasciare il proprio incarico alla fine del prossimo ottobre. La notizia, anticipata nelle scorse settimane, (cfr. Sir Europa n. 10 del 6 dicembre 2001) è stata diffusa oggi ufficialmente.” “Carey ha compiuto 66 anni e si ritira con tre anni di anticipo rispetto alla naturale scadenza del suo incarico. La maggior parte dei Vescovi anglicani lascia invece gli incarichi a sessantacinque anni. “Entro la fine di ottobre – ha scritto l’Arcivescovo di Canterbury in un comunicato – avrò completato undici anni e mezzo in questo incarico impegnativo, meravigliosamente coinvolgente e gratificante. Sono certo che questo è il momento giusto per andarmene. Attendo con ansia le interessanti opportunità e le sfide dei prossimi mesi e quelle nuove degli anni futuri”. Benché la guida della “Chiesa di Inghilterra” sia la Regina, le responsabilità teologiche e la gestione delle questioni più importanti sono affidate all’Arcivescovo che viene nominato dalla sovrana su consiglio del Primo Ministro. Tra i favoriti alla successione, il Vescovo pakistano di Rochester, Michael Nazir-Ali, l’Arcivescovo del Galles, Rowan Williams, e il Vescovo di Saint Albans, Christopher Herbert.