” “È stata rinviata in Senato la discussione del disegno di legge 1547, che prevede una riduzione dei controlli sulle esportazioni di armi, prevista in calendario per questa mattina. Tale notizia, resa nota ieri sera, non ha fermato le organizzazioni (Rete Lilliput, Emergency, Amnesty International, Medici Senza Frontiere, Vita, Missione Oggi, Nigrizia, Pax Christi) promotrici della campagna “Contro i mercanti di armi”, che hanno tenuto questa mattina la conferenza stampa di fronte all’ingresso principale del Senato. “Noi siamo qui, davanti al Senato – ha dichiarato padre Alex Zanotelli, missionario comboniano – per chiedere che si fermi questo disegno di legge e, allo stesso tempo, far vedere come le persone siano attente all’operato dei parlamentari. Continueremo a tenere in guardia la società civile sui finanziamenti delle lobby italiane nella produzione di armi. Noi missionari, poi, siamo qui oggi per testimoniare con i nostri occhi quanto sia grande e dolorosa la distruzione prodotta dal commercio delle armi nei Paesi in conflitto. E proprio con questi occhi che hanno visto Paesi dilaniati dalle guerre, ribadiamo al governo che si deve disfare di una legge che riduce il controllo sull’import-export di armi nel nostro Paese”. Secondo Zanotelli “il fatto che sia slittata la discussione del disegno di legge in Senato esprime la volontà dei parlamentari di guadagnare tempo. Forse perché ‘i finanziamenti in armi’ cotinuano a crescere”. Al termine della conferenza stampa, padre Alex Zanotelli, don Luigi Ciotti e don Tonio dell’Olio, portavoce del cartello “Contro i mercanti di armi” sono stati ricevuti dal presidente del Senato, Marcello Pera. “Grande attenzione alle nostre richieste – ha dichiarato al Sir Dell’Olio – è stata espressa dal presidente, che ci ha anche garantito di farsi nostro portavoce ai ministri degli esteri e della difesa”. Al presidente sono state anche consegnate le oltre 80 mila firme raccolte in questi mesi dalle organizzazioni che hanno aderito alla campagna.