” “Un telegramma per chiedere al Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al Presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro e al Consiglio d’Amministrazione della Fiat, di impedire la chiusura degli stabilimenti Fiat di Termini Imerese. E’ l’iniziativa intrapresa dai vescovi della Conferenza episcopale siciliana (Ces), che “facendosi voce delle sofferenze della gente siciliana” si rivolgono alle principali parti in causa nella vicenda della crisi Fiat. Riuniti in assemblea a Palermo i vescovi “fanno appello alla riconosciuta sensibilità del Presidente Ciampi perché sia scongiurata l’inaccettabile chiusura degli stabilimenti Fiat di Termini Imerese che si prospetta come una vera tragedia sociale con gravi e imprevedibili ricadute su tutta la Regione altre volte umiliata ed offesa”. Al tempo stesso chiedono “con forza” al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi “un intervento responsabile, urgente e concreto del Governo perché venga superata tale calamità e siano create condizioni che garantiscano lavoro e dignità alla Sicilia”. Medesima richiesta i vescovi della Ces l’hanno indirizzata a Salvatore Cuffaro, presidente della Regione Sicilia invitato a “promuovere un’azione di ampio respiro in grado di trovare le soluzioni più idonee a superare l’attuale grave congiuntura restituendo alle famiglie della nostra isola la tanta lungamente attesa e tante volte promessa serenità sociale”. Al Consiglio d’amministrazione della Fiat, infine, i presuli chiedono di “superare tale calamità e garantire nei nuovi assetti dell’Azienda lo stesso lavoro e dignità agli operai e alle famiglie interessate”.” “