” “Un patrimonio documentale di circa 4000 titoli ed una biblioteca dotata di 6000 volumi, tutti riguardanti le relazioni ebraico-cristiane. Da domani saranno disponibili presso l’Università Pontificia Gregoriana grazie al Centro Sidic di Roma che dopo essere stato attivo per oltre 30 anni presso la sede romana di via del Plebiscito, traferirà presso l’Ateneo la biblioteca e il Centro di documentazione, che rimarranno di proprietà della Congregazione delle Suore di nostra Signora di Sion. La cerimonia di inaugurazione si terrà domani pomeriggio (alle 17) alla presenza, tra gli altri, del card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani e il nuovo rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni. ” “Il Centro mette a disposizione di studenti e professori un patrimonio documentale che comprende riviste, articoli di quotidiani, testi di conferenze, dichiarazioni ufficiali di organismi sia ebraici che cristiani nel mondo. Il tutto è eleborato su catalogo elettronico che facilita la ricerca. Il Sidic ha inoltre donato la propria Biblioteca alla Gregoriana nell’ambito del nuovo Istituto di Studi su religioni e culture che prenderà avvio proprio in ottobre e del Centro “Cardinal Bea” per gli Studi Giudaici. “Abbiamo preso questa decisione spiega Lucy Thorson, direttrice del Centro Sidic-Roma per mettere a disposizione le nostre fonti a studenti e professori e dare maggiore visibilità all’importanza dello studio dell’ebraismo e dei rapporti ebraico-cristiani. Lo scopo è appunto quello di promuovere anche a livello accademico, e nel contesto di un’Università pontificia dove ci sono seminaristi, religiosi e religiose, l’importanza della conoscenza del popolo ebraico”. “Il futuro del dialogo aggiunge Thorson – è legato alla educazione. Conoscere l’ebraismo significa superare un apprezzamento generico per andare alle radici della nostra fede”. Il Centro è diretto dalle Suore di Nostra Signora di Sion, diffuse oggi in 23 paesi del mondo e nate con il carisma di “ricordare alla Chiesa la fedeltà di Dio con il Popolo dell’Alleanza che continua ancora oggi”.