LETTERA DEL PAPA SUL ROSARIO: “PREGHIERA PER LA PACE E LA FAMIGLIA”, MA ANCHE “RISORSA” CONTRO FALSE RELIGIOSITÀ

” “Una “preghiera per la pace e la famiglia”, ma anche una risposta a quella “rinnovata esigenza di meditazione”, tipica della nostra epoca, e tuttavia soggetta all’influsso “piuttosto accattivante” di altre religioni che “nascondono spesso un fondo ideologico inaccettabile”. Così il Papa, nella sua nuova lettera apostolica “Rosarium Virginis Mariae” firmata oggi, definisce il Rosario, che “batte il ritmo della vita umana”, ha detto il Pontefice citando le parole da lui steso usate ventiquattro anni fa, nel suo primo anno di pontificato: “Il nostro cuore – aveva affermato Giovanni Paolo II allora e ribadisce oggi – può racchiudere in queste decine del Rosario tutti i fatti che compongono la vita dell’individuo, della famiglia, della nazione, della Chiesa e dell’umanità”. “Fin dai miei anni giovanili – confessa il Papa nella lettera, citando anche il recente viaggio in Polonia – questa preghiera ha avuto un posto importante nella mia vita spirituale. Il Rosario mi ha accompagnato nei momenti della gioia e in quelli della prova. Ad esso ho consegnato tante preoccupazioni, in esso ho trovato sempre conforto”. La “storia” del Rosario, osserva Giovanni Paolo II, mostra che questa preghiera è stata usata dalla Chiesa anche nei momenti “difficili”, e per questo “conserva tutta la sua forza e rimane una risorsa non trascurabile nel corredo pastorale di ogni buon evangelizzatore”. Oggi, però, tale preghiera va riscoperta come “un metodo per contemplare”, che “può essere migliorato” ma che va prima di tutto messo “in sintonia con le esigenze della vita quotidiana”, pena il renderlo “un amuleto o un oggetto magico, con un radicale travisamento del suo senso e della sua funzione”. E proprio sulla “implicazione antropologica” del Rosario si sofferma il Papa, definendolo il “segreto per aprirsi più facilmente a una conoscenza profonda e coinvolgente di Cristo attraverso Maria”, ma anche un modo per chiedere aiuto a Cristo per “i tanti problemi, assilli, fatiche e progetti che segnano la nostra vita” (segue). ” “