” “L’attenzione e la comprensione dell’uomo in Gesù Cristo, il servizio alla casa comune europea, l’affermazione del ruolo universale della Chiesa e l’efficacia della sua testimonianza: sono questi per il card. Camillo Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) alcuni aspetti fondamentali della personalità e dell’opera di Giovanni Paolo II. Ricevendo, oggi a Lublino, dalla locale università cattolica, la laurea “honoris causa” in teologia, il presidente della Cei ha preso in esame il pontificato di Giovanni Paolo II, che prendeva il via proprio il 16 ottobre di 24 anni fa. “Un elemento qualificante del pontificato di Giovanni Paolo II ha detto il cardinale – si può individuare nella comprensione che egli ha dell’uomo in Gesù Cristo”. Il superamento “della contrapposizione tra antropocentrismo e teocentrismo, che caratterizza la storia del pensiero e degli sviluppi della civiltà occidentale”, in Giovanni Paolo II avviene “non attenuando i connotati dell’identità cristiana, ma fondandosi su Gesù Cristo nel quale divinità ed umanità sono congiunte”. Dinanzi alla crisi attuale dell’antropocentrismo, “provocata dalla tendenza a ridurre il soggetto umano ad una componente della natura”, diventa necessaria quella “difesa dell’uomo” che è una dimensione fondamentale del Pontificato di Giovanni Paolo II. Secondo il card. Ruini, “proprio perché intimamente consapevole che la Provvidenza di Dio tiene nelle proprie mani tutte le vicende umane e può influire dal di dentro sul cuore di ogni uomo, Giovanni Paolo II mette in pratica personalmente e propone a tutta la Chiesa il ricorso alla preghiera, di fronte ai mali e ai pericoli di diversa origine e natura che gravano sull’umanità sofferente e peccatrice… La prospettiva di fede teologale nella quale egli concepisce e sviluppa ogni suo intervento e presa di posizione è la prima sorgente della sua capacità di fare storia”. (segue)