” “”Noi, vescovi delle Chiese che sono in Campania, esprimiamo vivissima gioia per lettera apostolica ‘Rosarium Virginis Mariae’ e per l’iniziativa pastorale in essa suggerita”. Inizia così il messaggio della Conferenza episcopale campana (Cec) in occasione della proclamazione da parte del Papa dell’Anno del Rosario dall’ottobre di quest’anno all’ottobre 2003. La lettera, aggiungono, “investe di responsabilità tutta la vita pastorale delle nostre Chiese, impegnandoci a far riscoprire la preghiera del Rosario nella sua ricchezza e profondità. Il programma che il Santo Padre ci suggerisce deve essere portato al livello della vita ordinaria delle nostre comunità, dalle parrocchie ai più vari gruppi, associazioni e movimenti ecclesiali. Nello stesso ambito della religiosità popolare, la riproposta del Rosario in forma rinnovata può essere una opportuna forma di evangelizzazione”. “Occorre aiutare i singoli battezzati e le comunità cristiane – osservano i vescovi – a valorizzare il patrimonio della fede, facendo passare i gesti della fede da puro fatto di appartenenza sociale, di abitudini tradizionali, o di esperienza piuttosto emozionale, a vera consapevolezza di un incontro con Cristo da cui tutta la vita sia coinvolta e segnata”. Ma la riscoperta di questa preghiera, rilevano, “non può non farci andare col pensiero anche ai tanti problemi in cui gli uomini e le donne della nostra regione si dibattono: la questione della pace, la crisi della famiglia, la disoccupazione, che mortifica le prospettive dei giovani, la criminalità organizzata e quella prassi sociale che la favorisce, per mancanza di moralità, di legalità e di senso del bene comune. Incoraggiamo una recita più diffusa, più illuminata e più sentita del Rosario, nella speranza che la meditazione del mistero di Cristo porti a una piena coerenza in tutti gli ambiti della vita personale e sociale”. Le Chiese campane, infine, si impegnano ad attuare specifiche iniziative per l’Anno del Rosario: una maggiore valorizzazione del Santuario di Pompei; un impegno più sistematico nell’ambito della pastorale della famiglia; uno sforzo più audace nel proporre anche ai ragazzi e ai giovani questa preghiera; la celebrazione comunitaria del Rosario nei seminari; un convegno teologico-pastorale nell’ottobre 2003 sull’iniziazione cristiana in Campania”. “Noi – concludono i vescovi – affidiamo a Maria il nostro ministero e la vita delle nostre comunità. Le chiediamo di benedire il nostro prossimo Convegno ecclesiale. Le chiediamo una speciale benedizione per i poveri, gli ammalati, i disoccupati. La supplichiamo di risvegliare la speranza dei giovani e di aiutarli a incontrare Cristo come senso della vita”.