GIOVANNI PAOLO II: LA CHIESA È “SANTA” NONOSTANTE GLI SCANDALI, NUOVO INVITO ALLA RECITA DEL ROSARIO

” “”Ogni cristiano, o meglio tutto il corpo di Cristo”, è “santo”, nonostante “le tribolazioni, le varie tentazioni, gli innumerevoli scandali”. Lo ha ribadito oggi il Papa, prendendo in prestito le parole usate da Sant’Agostino nel commento al Salmo 85, al centro dell’udienza di Giovanni Paolo II. Salutando, poi, i pellegrini di lingua lituana, il Santo Padre ha rinnovato l’invito – contenuto nella sua ultima lettera apostolica, presentata il 16 ottobre, giorno di inizio del 25° anno di pontificato – a “riscoprire l’efficacia della preghiera del Rosario per la pace nel mondo e nelle famiglie”. “Solo Cristo è santo”, ha ricordato il Papa citando Sant’Agostino, che invita “ogni cristiano, o meglio tutto il corpo di Cristo” a “gridare ovunque” la propria santità ricevuta grazie al sacrificio di Gesù, anche “mentre sopporta le tribolazioni, le varie tentazioni, gli innumerevoli scandali”. “Un cuore semplice”, “simile a quello di un bambino, che senza doppiezza e calcoli si affida pienamente al padre per incamminarsi sulla strada della vita”: è quello che chiede il salmista a Dio, e che per il Papa ogni cristiano dovrebbe aspirare ad “ottenere”. Altro dono da invocare, ha sottolineato il Pontefice commentando il Salmo 85, quello dell'”unità” della Chiesa, che attraverso la storia della salvezza è diventata “un popolo solo”: “una sola è la fede, una sola la speranza, una sola la carità, una sola l’attesa”, ha detto il Papa sulla scorta di Sant’Agostino. Ai fedeli olandesi, il Santo Padre ha chiesto di “pregare incessantemente per le vocazioni sacerdotali”, mentre a quelli slovacchi di “riflettere di più sull’impegno missionario” e di “evangelizzare nei vari ambienti” di vita