Per l’Italia sarà un futuro "di maggiore immigrazione" ma non "a tinte fosche": "Potrà essere all’americana (incidenza degli immigrati del 10% sulla popolazione), alla canadese (16%) o alla svizzera (20%)". Nel frattempo il numero complessivo di immigrati regolari soggiornanti in Italia è di 1.600.000 (2,8% della popolazione italiana, ossia 1 presenza ogni 38 residenti) mentre gli esperti stimano una presenza di irregolari tra il 25 e il 33% dei regolari (e cioè 300-350.000 persone). E’ quanto risulta dai dati del Dossier statistico immigrazione 2002, a cura della Caritas e della Fondazione Migrantes che viene presentato oggi a Roma, centrato sul tema “Lavoratori e cittadini”. E a pochi mesi dall’approvazione della nuova legge sull’immigrazione, Caritas e Migrantes invitano i cittadini a mostrare "agli immigrati innanzitutto un atteggiamento di solidarietà e di buon vicinato", ad "assicurare una leale collaborazione con le istituzioni sollecitandone un’applicazione meno restrittiva possibile e promuovere anche a livello giurisdizionale le interpretazioni più aperte sui punti controversi". I lavoratori extracomunitari secondo i dati del Dossier – costituiscono il 3% del totale delle forze lavoro (uno ogni 10 assunti ). Per numero di assunzioni sono ai primi posti Albania e Marocco, che superano le 45.000 unità, quindi Romania e Svizzera (28.000 e 20.000 assunzioni), ex-Iugoslavia (17.000), Tunisia (16.800), Senegal, Cina (entrambe 13.000) e Polonia (10.000). Il tasso di disoccupazione degli immigrati è del 7,4%, inferiore quindi al tasso di disoccupazione generale italiano (11,4%). Dai dati degli archivi dell’Inps e dell’Inail risulta inoltre che "immigrazione non è sinonimo di evasione contributiva", perché nel triennio 2000-2002 sono stati circa 900.000, tra lavoratori dipendenti e lavoratori domestici, gli immigrati assoggettati a contribuzione. "Ciononostante rileva il Dossier – sui lavoratori immigrati pesa una sorta di licenza di evasione contributiva che gli italiani presumono di avere nei loro confronti". Le collaboratrici e i collaboratori domestici assicurati presso l’Inps sono 227.249 (il dato è del 1999), di cui la metà sono cittadini extracomunitari (per i quattro quinti donne). Oltre ai filippini (1 ogni tre colf) i gruppi più consistenti sono dal Perù (11.847) e dallo Sri Lanka (9.791). (segue)