NAPOLI: DAGLI ENTI LOCALI PER LA PACE UN SECCO ‘NO’ AL TERRORISMO

” “Sono 161 gli Enti locali, da Aviano a Palermo, presenti alla settima Assemblea nazionale degli Enti locali per la pace, che si conclude stasera a Napoli. “Quest’incontro – osserva Flavio Lotti, direttore del Coordinamento nazionale degli Enti locali della pace – segnala una crescente attenzione di molti amministratori locali ai grandi problemi della pace. In particolare, quest’Assemblea rivela una consapevolezza della responsabilità che gli Enti locali hanno nel realizzare la pace, a partire dal proprio territorio, promovendo i diritti umani nella città e guardando ciò che succede oltre le mura del proprio paese per dare una mano alla costruzione della pace, della giustizia e dei diritti umani nel mondo”. Da queste due giornate, continua Lotti, “è emerso un grande impegno collettivo contro i nuovi venti di guerra ed il terrorismo. Ci saranno numerose manifestazioni dal 10 dicembre, 54° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, quando tutti i Comuni e tante associazioni sospenderanno le attività ordinarie per riflettere sui grandi problemi della terra e sul possibile contributo per la loro risoluzione”. L’Assemblea, ricorda Lotti, “è stata anche l’occasione per far conoscere le iniziative per la pace in Medio Oriente e per la promozione dell’educazione alla pace e dei diritti umani, promosse dagli Enti locali presenti”. Durante l’Assemblea, il Coordinamento degli Enti locali per la pace ha ricevuto, dal Comitato promotore per il Forum sociale europeo, un invito a partecipare all’appuntamento di Firenze, dal 6 al 10 novembre. Riguardo al prossimo appuntamento del Social Forum il Sir oggi pubblica un documento comune sottoscritto nei giorni scorsi da tre associazioni cattoliche, Agesci, Azione Cattolica e Focolari, che aderendo all’incontro di Firenze, ribadiscono “le linee guida del nostro impegno: fedeltà alla Dottrina sociale della Chiesa, impegno formativo e opzione nonviolenta”. In particolare scrivono: “il documento diffuso in questi giorni dalle nostre associazioni non si presta ad equivoci: presa di distanza da ogni violenza e da ogni irresponsabile dichiarazione volta a suscitarla; e contemporaneamente presa di distanza dalle (spesso interessate) deformazioni allarmistiche di una parte della stampa e del mondo politico”.
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