POVERTÀ ED ESCLUSIONE SOCIALE: A FIRENZE “SI RACCONTANO” ESPERIENZE EUROPEE PER SCONFIGGERLE

” “”I poveri stanno raddoppiando; è diventato più facile diventarlo, basta un’avversità non superata”. È quanto ha affermato Paolo Coccheri, fondatore delle “Ronde della Carità”, intervenendo ieri sera al convegno internazionale “Luoghi e voci della povertà” (Firenze, 24/25 ottobre). “La prova di tale dato – ha spiegato Coccheri – è che abbiamo servito le nostre colazioni presso la stazione di Firenze a persone che per il 7% sono laureate e per il 22% possiedono un diploma di scuola superiore, con un’età media che va dai 25 ai 35 anni. Spesso mi dicono che queste persone hanno scelto di vivere in strada ma io vi chiedo: come si può scegliere di vivere per strada a Bolzano d’inverno?”. Attualmente i gruppi delle “Ronde della Carità” sono 58. Chi fa parte di questi gruppi? “Persone – ha detto il fondatore – che tentano di non vivere inutilmente”. Un obiettivo questo condiviso anche dall’associazione ‘Magdala’ a Lille, in Francia. “Magdala – ha raccontato suor Irene Davos, della stessa associazione – è un luogo di accoglienza comunitaria fondato nel 1986 con le famiglie del ‘Quart-Monde’ (associazione per la lotta alla miseria). Si tratta, dunque, di una sorta di casa-famiglia, dove vengono accolte persone appena uscite dalla prigione o dall’ospedale o che per altri motivi non hanno un tetto”. In questi anni, ha proseguito suor Davos, “abbiamo capito che non possiamo andare avanti gli uni senza gli altri. Non si tratta semplicemente di trovare un alloggio ma di continuare ad esistere in una rete di rapporti. Per questo Magdala è una ‘comunità di quartiere’ che coinvolge dalla parrocchia, ai medici, ai negozianti, ai parrucchieri… Partendo da questo tessuto relazionale comunitario, le persone sono aiutate a uscire dal senso di sconfitta, a ritrovare la fiducia in se stessi, a scoprire che è possibile vincere l’emarginazione”.