MONS. BIGUZZI (SIERRA LEONE): “REPORT (RAI) HA TRAVISATO LA VERITÀ”

“Il giornalista è venuto in Sierra Leone alla ricerca di scandali. Non ha trovato ciò che sperava e allora si è accanito contro la Caritas locale”. È quanto ha dichiarato ieri mons. Giorgio Biguzzi, vescovo di Makeni (Sierra Leone), in una parrocchia della diocesi di Cesena, in merito alle accuse mosse dal programma televisivo “Report” di martedì 22 ottobre nei confronti dell’operato della Caritas locale. Nei servizi andati in onda la scorsa settimana, durante il prgramma, sono stati sollevati dubbi anche sulle Organizzazioni non governative (Ong), sulla gestione dei fondi e sul numero dei bambini soldato. È stato puntato l’indice contro un fabbricato che dovrebbe ospitare gli orfani, mentre è vuoto e non ultimato. “Questa – ha affermato mons. Biguzzi – è stata la prima delle menzogne. La struttura fungerà da laboratorio-scuola ed è vuota per il semplice motivo che deve essere ancora ultimata. Il giornalista ha detto di non aver visto ‘con i propri occhi le migliaia di bambini soldato che si aspettava’. Ovviamente, ribadisco io. Il nostro scopo, una volta liberati i fanciulli dai guerriglieri, è restituirli alle famiglie o ai parenti più prossimi, non rinchiuderli in un orfanotrofio. Anche in questo caso la volontà di trovare lo scandalo a tutti i costi ha contribuito a travisare la verità”. Per quanto riguarda la Caritas locale, il vescovo di Makeni ha tra l’altro precisato che “diversamente da alcune Ong presentate nel servizio Rai, gli operatori della Caritas di Makeni sono sierraleonesi e hanno il tenore di vita medio della Sierra Leone”. Anche la Caritas italiana, nei giorni scorsi, ha voluto “difendere l’operato” di quella di Makeni, attraverso un comunicato stampa, in cui tra l’altro si legge: “La Caritas Italiana esprime amarezza per i sospetti e le allusioni lanciati da ‘Report’ sui progetti di smilitarizzazione dei bambini soldato, che il vescovo di Makeni, mons. Giorgio Biguzzi, la Caritas locale, con il sostegno della rete internazionale, portano avanti da tempo. A mons. Biguzzi e a tutti gli operatori di Caritas Makeni va dunque la piena solidarietà della Caritas Italiana e un caloroso ringraziamento. Con l’invito a proseguire nell’impegno per la pace e nella preziosa opera di accompagnamento dei più piccoli e dei meno tutelati, perché possano recuperare dignità di vita”.