PRESENTATO OGGI A BRUXELLES IL PROGETTO DI COSTITUZIONE EUROPEA (SIREUROPA – 2)

” “Caratteristica essenziale del futuro trattato costituzionale europeo, ha spiegato il presidente della Convenzione per il futuro dell’Europa, Valery Giscard d’Estaing, deve essere “la leggibilità per tutti”. Per questo dovrà contenere una definizione chiara “degli obiettivi dell’Unione e dei valori che accomunano i diversi Stati membri”. Sarà l’articolo due del futuro trattato a definire “i valori dell’Unione: la dignità umana, i diritti fondamentali, la democrazia, lo Stato di diritto, la tolleranza, il rispetto delle obbligazioni e del diritto internazionale”, secondo quanto recita la bozza del trattato. Potrebbe essere questo articolo, o il preambolo al Trattato, il punto dove inserire il riferimento all’eredità cristiana dell’Europa.  Non mancano le questioni lasciate aperte dalla bozza del trattato e rimandate alla discussione della plenaria: prima fra tutte quella del nome dell’Europa di domani. La Convenzione dovrà scegliere tra i tradizionali appellativi di “Comunità Europea” oppure “Unione Europea” e altre denominazioni: “Stati Uniti d’Europa”, come avrebbe voluto uno dei padri fondatori, Jean Monnet, oppure “Europa Unita”, come vorrebbe Giscard d’Estaing. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europa, adottata a Nizza nel dicembre del 2000, entrerà a far “parte integrante” del nuovo trattato ma ancora non è stato deciso in che modo: se vi sarà un riferimento ad essa, se sarà contenuta per intero nella nuova costituzione o se sarà oggetto di un protocollo annesso. Insomma il lavoro che aspetta nei prossimi mesi la Convenzione è ancora imponente. D’altronde, ha spiegato in conferenza stampa Inigo Mendez de Vigo, rappresentante del Parlamento Europeo nel Presidium della Convenzione, “la nostra ambizione è quella di rifondare l’Europa fissando un quadro costituzionale chiaro”.
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