” “”Dobbiamo essere esigenti sulla semplicità dei testi e delle procedure che stiamo preparando”, ha detto questa mattina il presidente della Convenzione per il futuro dell’Europa, Valery Giscard d’Estaing, commentando in conferenza stampa la bozza di trattato costituzionale europeo presentata all’assemblea plenaria della Convenzione che si è conclusa oggi a Bruxelles. Un obiettivo prioritario, ha ribadito Giscard, deve essere quello della “leggibilità” della futura Costituzione per tutti i cittadini europei che fino ad oggi hanno visto la loro Unione governata da un insieme di trattati modificati e integrati tante volte che hanno raggiunto una mole considerevole di 414 articoli. Una delle proposte innovative, offerte dalla bozza della costituzione europea (art.5), è quella della “doppia cittadinanza” dei cittadini dell’UE: la bozza propone che qualunque cittadino di uno Stato membro abbia “la doppia cittadinanza, quella nazionale e quella europea, e si avvale liberamente dell’una o dell’altra”. Per Giscard è necessario sostenere queste proposte innovative: “Il nostro lavoro – ha detto ai giornalisti – non sarà giudicato dagli emendamenti che sapremo apportare ai trattati attuali ma delle soluzioni innovative che avremo saputo immaginare” per risolvere i problemi che ci troviamo di fronte. Perciò Giscard ha chiesto ai partecipanti della Convenzione un supplemento di “immaginazione di fantasia”. Ma anche la concretezza per arrivare a definire un testo di trattato costituzionale europeo quanto più “definitivo possibile”. Come è noto, il testo predisposto dalla Convenzione una volta terminato sarà sottoposto alla Conferenza intergovernativa, composta dai governi degli Stati membri, che potrebbe svolgersi in Italia e avrà il mandato di sottoscrivere il nuovo trattato e trasmetterlo agli Stati per la ratifica. Tale conferenza, ha osservato Giscard, non avrà il tempo di ridiscutere tutto il trattato, perciò dovrà avere in mano un testo sul quale è già stato raggiunto un ampio consenso in sede della Convenzione.
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