A QUARANT’ANNI DALL’APERTURA DEL CONCILIO, GIOVANNI XXIII E PAOLO VI IN UN CONVEGNO ALLA LATERANENSE

” “”Il più grande evento religioso del XX secolo che, ridefinendo l’identità cattolica alla vigilia dell’alba del terzo millennio, ha avuto e continua ad avere ripercussioni non solo all’interno della Chiesa, ma su tutto il mondo. Una straordinaria esperienza di comunione fra tutti coloro che vi hanno partecipato e che ha prodotto ciò che si può definire una vera ‘generazione conciliare’, di cui fa parte anche Giovanni Paolo II”: lo storico Philippe Chenaux è convinto che il Concilio Vaticano II, della cui apertura il prossimo 11 ottobre ricorreranno i quarant’anni, abbia rappresentato un avvenimento di eccezionale portata. “Ha costituito – dichiara al Sir – un punto di riferimento sicuro sul piano dottrinale e pastorale, oltre ad avere manifestato il volto di una Chiesa che si pone al servizio dell’uomo e in dialogo con le altre religioni e con il mondo intero, anche non credente”. Alla grande assise la Pontificia Università Lateranense dedicherà, dal 9 all’11 ottobre, un convegno internazionale sul tema “Giovanni XXIII e Paolo VI: i due papi del Concilio”. Un incontro incentrato sulle figure dei due papi, spiega Chenaux, direttore del centro studi e ricerche sul Concilio Vaticano II che promuove l’iniziativa, “perché occorre approfondire il rapporto che essi hanno avuto con l’assise, spesso percepito in modo non corretto dall’opinione pubblica e dalla stessa storiografia conciliare. Due diversi stili personali e pastorali che non devono, tuttavia, indurre ad una lettura deformante della realtà: ad un Giovanni XXIII bonario che lascia ampi spazi all’assemblea conciliare si contrappone nell’immaginario corrente il ritratto di un Paolo VI inquieto, irrisolto, preoccupato di far sentire la propria autorità”. Alla “‘scuola’ di papa Roncalli, spesso la storiografia ha contrapposto la ‘scuola’ montiniana – prosegue Chenaux -: di qui la necessità di fare chiarezza”. Un tema che sarà affrontato anche attraverso “l’analisi dei discorsi, degli atti pubblici e delle decisioni conciliari dei due pontefici, e del modo in cui l’assemblea ne ha recepito disposizioni e proposte”. Tra i relatori al convegno, introdotto dal rettore della Lateranense, mons. Rino Fisichella, il segretario di Paolo VI, mons. Pasquale Macchi, lo storico Andrea Riccardi e il teologo Piero Coda.