ASSEMBLEA PLENARIA DEL CCEE: IL BENVENUTO DEL CARD. PULJIC (SARAJEVO), “LA BOSNIA SI SENTE DIMENTICATA”

” “La presenza dei presidenti delle Conferenze episcopali europee a Sarajevo ha “un grande significato” per la Bosnia-Erzegovina che si sente “dimenticata, come se tutti i problemi e le conseguenze della guerra fossero adesso risolte”. A esprimere i sentimenti del popolo di Sarajevo è il card. Vinko Puljic, arcivescovo della città, che questa mattina nel corso di una conferenza stampa ha dato il benvenuto ai presidenti delle 34 Conferenze episcopali europee che da oggi fino a domenica 6 ottobre sono riuniti in Assemblea plenaria.  “Il fatto che il Consiglio delle Conferenze episcopali europee – ha detto l’arcivescovo – sia a Sarajevo mi rende felice. La Chiesa cattolica è qui per conoscere ed essere testimone di ciò che si vive in questo Paese. Questa presenza ha un grande significato perché il Ccee unisce i cattolici d’Europa e noi in Bosnia ci sentiamo parte dell’Europa”. La Bosnia-Erzegovina guarda oggi con speranza all’Unione europea e soprattutto al suo allargamento. “La Chiesa – assicura l’arcivescovo di Sarajevo – sostiene l’unificazione ma l’Europa deve essere aperta a tutti”.  Lo stesso parere è stato espresso da mons. Josip Bozanic, arcivescovo di Zagabria e vicepresidente del Ccee. “La Chiesa – ha detto – è uno strumento di comunione in Europa. Siamo stati testimoni del crollo del muro che simboleggiava la divisione in Europa. Adesso dobbiamo fare attenzione che all’inizio del terzo millennio non si costruisca una nuova divisione tra i paesi dell’Unione europea e gli altri paesi. La Chiesa deve quindi farsi portatrice per l’Europa di questa esigenza di comunione”. (segue)