” “Una sorta di antidoto alla “marginalizzazione” della fede nella società: così mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, ha definito l’opera di inventariazione dei beni culturali ecclesiastici, portata avanti dal competente Ufficio Cei dal 1996 e che oggi ha registrato un importante traguardo: la consegna dell’inventario informatizzato completo da parte della diocesi di Nicosia, la prima in Italia ad aver completato il progetto. Quello della Cei in tale ambito, ha detto Betori aprendo oggi, a Roma, il convegno su “L’inventario come strumento pastorale. Situazione, prospettive e sviluppi”, è un “progetto ambizioso sul piano culturale, ma soprattutto profondamente ecclesiale”: “può sembrare un fatto puramente tecnico – ha aggiunto ma è invece per le Chiese locali un’occasione di prendere coscienza della propria storia, e quindi della propria identità profonda”. Secondo Betori, “molta gente oggi arriva alla Chiesa soltanto atraverso la cultura e l’arte”: in questa prospettiva i beni cuturali possono diventare “strumento da utilizzare per il dialogo tra la Chiesa e le culture”, nell’ottica del “progetto culturale orientato in senso cristiano”. “O la fede ha sottolineato il segretario generale della Cei – Cei ritrova se stessa nel dialogo con la cultura, attraverso forme nuove di inculturazione del Vangelo, o altrimenti il rischio è la marginalizzazione della fede rispetto ai processi sociali e culturali del nostro tempo”. Un invito a scoprire la “qualità pastorale” dell’opera di inventariazione dei beni culturali ecclesiastici è venuto da mons, Giancarlo Santi, direttore del competente Ufficio della Cei, che ha sollecitato le diocesi a “far tornare nelle proprie mani” l’inventario, come “unica garanzia di una seria responsabilità riguardo al patrimonio artistico della Chiesa”. “Avviare l’attivazione permanente dell’opera di inventariazione delle diocesi, per aggiornare continuamente l’inventariazione iniziata in questa fase”: questo l’obiettivo a lungo termine indicato da Santi agli operatori pastorali in questo campo. (segue).