” “Il Movimento per la vita si è rivolto al Comitato nazionale di bioetica per chiedere che si esprima “al più presto sul se e sul come dell¹uso della Ru486”, la pillola abortiva. “E’ assurdo si legge nel documento diffuso oggi dal Mpv – che su una questione che investe l’attuazione di una legge dello Stato e riguarda la vita e la morte di esseri umani basti il parere di un Comitato ospedaliero o anche regionale di bioetica”. Il Movimento ha anche chiesto che, in attesa di questo parere, il ministro della Sanità “adotti ogni iniziativa di sua competenza per sospendere la decisione sulla distribuzione della pillola abortiva e che comunque specifichi che la vendita nelle farmacie o comunque la libera somministrazione della pillola contrasta con la legge 194/78 in quanto evita le procedure dissuasive e preventive prescritte dagli artt. 4 e 5”. Il Mpv fa inoltre notare al ministro “che l’eventuale utilizzazione della Ru486 implica un maggior rischio di una decisione non matura e di una eliminazione delle offerte di alternative, si dovrebbe quindi bilanciare questa eventuale scelta con una più organica presenza del volontariato al servizio della vita umana nelle strutture ospedaliere, in modo da garantire alla donna la libertà di non abortire ed un facile esercizio del relativo diritto”. La decisione sulla richiesta dell’Ospedale S. Anna di Torino, afferma il Mpv, “ripropone l’urgenza di un ripensamento complessivo della legge 194, quantomeno in ordine alla sua attuazione”. Intanto a Torino il 6 novembre verrà presentato il V Rapporto al Parlamento del Movimento per la vita italiano sulla prevenzione dell’aborto volontario, mentre sempre a Torino dal 15 al 17 novembre si svolgerà il convegno nazionale dei Centri di aiuto alla vita.
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