emilia romagna: “no” all’esclusione dei volontari e delle associazioni dai consultori pubblici – Eliminare la collaborazione tra équipe edica dei consultori e volontari delle associazioni: è questa la principale proposta di modifica alla bozza di direttiva sui consultori pubblici, in corso di approvazione da parte dell’assessorato regionale dell’Emilia Romagna, a proposito della quale la Commissione per la famiglia della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna si dichiara in una nota fermamente contraria. “Questa presa di posizione non mi sorprende afferma don Enrico Solmi, di Modena, assistente della Commissione per la famiglia anche se sul tema dei consultori negli ultimi tempi si era registrato un clima più disteso. Le nostre posizioni in merito, ad ogni modo, restano chiare e ben distanti dalle proposte avanzate all’assessore regionale alla sanità da qualche gruppo consiliare”. Le proposte di modifica alla direttiva sui consultori, si legge nella nota, “puntano a togliere dalla bozza la prevista collaborazione tra équipe medica dei consultori e volontari delle associazioni. Questi ultimi, se la proposta venisse accettata, non potranno mettere piede in consultorio, né lasciare materiale informativo nei locali. Solo nel caso che la dona intenzionata ad interrompere la gravidanza richiedesse ulteriori informazioni l’assistente sociale potrà fornirle una lista di associazioni di volontariato, con le quali potrà mettersi in contatto a seguito di richiesta scritta”. Per di più, per far parte della lista delle organizzazioni “consigliabili dal consultorio”, gli statuti delle associazioni dovranno prima passare al vaglio della regione, che ne verificherà la “compatibilità” con la legge 194: i fautori della modifica, a questo proposito, vogliono che dalla bozza “sparisca ogni riferimento ad associazioni laiche o religiose”. Diversa, invece, la versione originaria della bozza elaborata dall’assessorato alla sanità, che si sottolinea nella nota ”aveva acceso sincere speranze nelle associazioni di volontariato, specie tra quelle di ispirazione cattolica. Attese, queste, che vengono gelate dalla controproposta di parte della stessa maggioranza che sostiene la giunta”.