EUROPA: IL PAPA A GISCARD D’ESTAING, LA NUOVA COSTITUZIONE RISPETTI L’IDENTITÀ DEI CATTOLICI E IL RUOLO DELLE CHIESE

” “Il progetto della futura Costituzione europea deve “vedere rispettati” l'”identità ed il contributo specifico” dei cattolici “alla vita della società europea nonché lo statuto di cui beneficiano in virtù delle legislazioni nazionali”. Questo, ha riferito ai giornalisti il direttore della sala stampa vaticana, Joaquin Navarro Valls, il principale auspicio espresso dal Papa, nel corso dell’udienza concessa oggi a Valery Giscard d’Estaing, presidente della Convenzione europea; in occasione della visita che copie in questi giorni a Roma, riferisce infatti il portavoce vaticano, Giscard “ha espresso il desiderio di essere anche ricevuto dal Santo Padre”, e oggi è stato ricevuto da Giovanni Paolo II e ha incontrato il card. Angelo Sodano, segretario di Stato vaticano, insieme con mons. Jean-Louis Tauran, segretario per i rapporti con gli Stati. “La visita del presidente Giscard d’Estang – ha reso noto Navarro – è stata un’occasione propizia per uno scambio di vedute sull’Europa. Nel corso dei colloqui – ha aggiunto il portavoce vaticano – si è parlato del progetto della futura Costituzione e dell’interesse delle comunità dei credenti nei Paesi europei, ove del resto sono la maggioranza, di vedere rispettati la loro identità ed il loro contributo specifico alla vita della società europea nonché lo statuto di cui beneficiano in virtù delle legislazioni nazionali”. E l’Europa è stata anche al centro del discorso pronunciato oggi dal Papa nel corso dell’udienza a Benoit Cardon De Lichtbuer, ambasciatore del Belgio presso la Santa Sede, per la presentazione delle lettere credenziali. “La costruzione europea –ha detto il Papa –ha bisogno della volontà e ella determinazione delle autorità, insieme al desiderio di fondare l’Unione su valori comuni che prendano atto delle radici cristiane dei differenti popoli, che sono una realtà imprescindibile della storia e della cultura europea. L’apporto decisivo del cristianesimo e della visione cristiana dell’uomo nella storia e nella cultura dei differenti Paesi fa parte di un tesoro comune”, e va “inscritta nel progetto della Convenzione europea”, in cui “è importante che sia riconosciuta l’esistenza e la libertà d’azione delle Chiese e delle confessioni religiose, come del resto già avviene nelle costituzione di molti Paesi europei”.
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