CARD. BIFFI: “I PRINCIPI DA ACCETTARE PER L’AMMISSIONE IN EUROPA”

” “”Un’Europa che pretendesse (o anche solo sperasse) di sussistere nella sua unità e di durare in misura non effimera solo in grazia dell’euro, delle regolamentazioni funzionali, o di qualche struttura politica centralizzata, sarebbe destinata a disilludersi presto”: lo ha detto questo pomeriggio l’arcivescovo di Bologna, card. Giacomo Biffi, nell’omelia della messa celebrata nella basilica di S. Petronio in occasione della festa del santo patrono. Il filo conduttore della riflessione di Biffi è stato “l’avvenire dell’Europa, di quell’Europa che innegabilmente si trova a una svolta della sua lunga vicenda”. L’arcivescovo ha dapprima delineato i grandi eventi storico-culturali che hanno segnato il nostro continente: dal “sacro romano impero” alla riforma protestante, dalla rivoluzione culturale illuministica all’Unione Europea. Rifacendosi alle “tre fonti” che hanno segnato “la nostra storia spirituale e culturale” (umanesimo classico, insegnamento esistenziale cristiano, illuminismo), Biffi ha indicato i grandi principi che “dovrebbero essere caratterizzanti della futura ‘res publica’ continentale”: salvaguardia della dignità umana, rispetto effettivo della sua libertà, forma democratica della sua vita politica, principio di solidarietà, principio di sussidiarietà, laicità dello stato. ” “”Lo stato moderno – ha detto a quest’ultimo proposito – non può essere confessionale in nessun senso: non in senso religioso, non in senso scientistico o materialistico, non in senso laicistico se per laicismo si intende la censura della libera proposizione dei valori trascendenti o il tentativo di confinare ogni espressione di fede e di culto nel segreto dei cuori”. Secondo il card. Biffi “l’accettazione leale di questi principi” dovrebbe divenire il “criterio laicamente indiscusso per valutare l’ammissione o la non ammissione di genti che, di remota provenienza etnica e culturale, vengono a bussare alle nostre porte”.” “