TERREMOTO: A SAN SEVERO UNA GIORNATA DI RACCOLTA FONDI PER RICOSTRUIRE LE CHIESE DANNEGGIATE

” “”Una Giornata di raccolta fondi, fissata per il 17 novembre prossimo, per finanziare un progetto di sostegno alle vittime del terremoto ed aiutare nella ricostruzione o riparazione delle chiese danneggiate”. È questa l’iniziativa della diocesi di San Severo, colpita in Puglia, insieme a quella di Lucera – Troia, dal terremoto. “In tutti i paesi colpiti dal sisma difatti, – si legge in un comunicato diffuso oggi dalla Caritas – risultano danneggiate le chiese e le strutture collegate”, per questo “occorre trovare le soluzioni più adatte e rapide per restituire alle comunità ecclesiali dei luoghi di incontro”.
” “La Caritas informa inoltre che “a San Severo è stata allestita una tendopoli in cui sono ospitate poche famiglie e nella quale è già attiva la Caritas diocesana con la collaborazione dell’Agesci. In altri tre paesi della diocesi, San Paolo Civitate, Serracapriola e Chieuti, le famiglie le cui case, per la maggior parte nei centri storici, sono state dichiarate inagibili, hanno trovato ospitalità presso parenti”. Simile la situazione nella diocesi di Lucera – Troia: “Il paese più colpito – si legge nel comunicato della Caritas – è Casalnuovo Monterotaro dove 600 persone sono ospitate nella tendopoli ed altre in alberghi requisiti dalle autorità civili. Le due chiese del paese sono gravemente lesionate; in questi giorni le celebrazioni hanno avuto luogo nell’Auditorium del Comune. Anche qui sarà, quindi, necessario aiutare la comunità ecclesiale a trovare degli spazi adatti per riprendere le proprie attività”. Intanto prosegue l’impegno del centro di coordinamento Caritas di Larino in Molise: “Dall’inizio dell’emergenza causata dal terremoto, i mezzi a disposizione del Centro hanno trasportato circa 90 quintali di materiale, in prevalenza indumenti pesanti o intimi, prodotti igienico-sanitari e alimenti. In questi giorni molti prodotti per la pulizia delle case sono stati distribuiti agli abitanti di San Giuliano già trasferiti nei residence della località balneare di Campomarino. Sono state infine fornite tende per l’animazione pastorale e sociale delle comunità rimaste prive di luoghi di aggregazione”.