” “”Non chiudere gli occhi” di fronte all’arrivo nel nostro paese di genti diverse, provenienti da paesi e appartenenti a religioni differenti. E’ l’impegno che mons. Michael Louis Fitzgerald, nuovo presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, ha consegnato alla Chiesa italiana intervenendo ieri a Roma al Convegno nazionale Cei dei delegati per l’ecumenismo e il dialogo. All’incontro che si è concluso oggi, hanno partecipato circa 200 persone provenienti da tutta Italia sul tema “Il dialogo interreligioso alla prova”.
” “”La situazione storica in cui viviamo ha detto mons. Fitzgerald è fortemente segnata dalla presenza nella nostra società di genti diverse, provenienti da vari paesi e appartenenti a culture e religioni differenti dalla nostra”. “Quest’orizzonte pluralista che si è affermato negli ultimi decenni ha detto il rappresentante vaticano è un dato di fatto di fronte al quale non si può tornare indietro. E’ evidente che tutti questi cambiamenti pongono dei problemi alla nostra società. Sappiamo che, se da un lato, non è facile e immediata l’integrazione di persone che provengono da culture e da situazioni tanto diverse dalla nostra, dall’altro la presenza degli immigrati suscita spesso dei risentimenti che possono anche sfociare in razzismo e violenza”. “Per noi credenti ha aggiunto mons. Fitzgerald la risposta di fronte a tutto questo non può essere né chiudere gli occhi né rifiutarsi di aiutare chi è nel bisogno, di incontrare chi è diverso e con la sua diversità ci pone domande e sfide”. Ma qual è l’atteggiamento della Chiesa verso il pluralismo? “Non si può oggi ha risposto mons. Fitzgerald in nome del pluralismo anche legittimo che si vive nella società, eludere l’interrogativo sulla verità di un cammino religioso”. (segue)
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