EUROPA: CARD. P. POUPARD, IL CONTRIBUTO DEL PAPA ALLA “RIUNIFICAZIONE”

“La Costituzione europea, simbolo dell’Unione, in cui verranno sintetizzati e racchiusi gli elementi caratterizzanti dell’identità europea, non potrà non tener conto” del patrimonio di storia e tradizioni culturali e religiose del continente; “non potrà non farne tesoro. Saremmo tutti più poveri, se le diverse componenti della cultura e dell’esistenza concreta dei popoli europei venissero trascurate o dimenticate nella visione della nuova Unione”. Ne è convinto il presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, card. Paul Poupard, che oggi ha inaugurato il simposio internazionale “La Sapienza come fonte dell’unità d’Europa. Religione, arte, scienze” (fino al 16). Il convegno, promosso dal “Centro di alti studi e di documentazione Sofia: idea russa, idea d’Europa”, è ospitato dalla Camera dei deputati, che proprio stamani ha accolto la visita di Giovanni Paolo II, “intervenuto numerosissime volte, sin dall’inizio del suo pontificato, e con un accento nuovo, da cristiano venuto dal Centro Europa, sul tema dell’integrazione europea”, ha osservato Poupard. Un “contributo singolarissimo”, quello del Papa, e “non solo per il profondo cambiamento politico della sua terra nativa, la Polonia, ma anche per la grande svolta europea, segnata dalla caduta del muro di Berlino e dalla riunificazione delle due Germanie, vero ed indispensabile presupposto di una reale unificazione dell’Europa”. L’integrazione, ha precisato Poupard, “non può e non deve travolgere la ricchezza e la specificità delle diverse culture”, ma deve portare “a condividere il patrimonio di valori che ogni nazione ha contribuito a far sbocciare”, in particolare attraverso il dialogo tra Est e Ovest, secondo “l’immagine dei ‘due polmoni'” cara al Pontefice. (segue)