” “”Questo luogo vibra ancora della presenza del Papa, un evento che esprime la possibilità di nuove relazioni tra la Chiesa e le istituzioni civili”. A rilevarlo ieri sera, durante il simposio internazionale “La Sapienza come fonte dell’unità d’Europa: religione, arte, scienze” in corso presso la Camera dei deputati (fino a domani), Giuseppina Cardillo Azzaro, presidente del “Centro di alti studi e documentazione Sofia: idea russa, idea d’Europa” che ha promosso l’incontro. L’auspicio che “l’iniziativa favorisca il costruttivo confronto circa l’apporto della fede cristiana alla costruzione del continente europeo” è stato espresso da Giovanni Paolo II in un messaggio inviato per l’occasione al card. Paul Poupard che ha inaugurato il simposio. “Viviamo oggi l’età della ragione, ma anche, in modo particolare, l’età della debolezza della ragione” ha osservato mons. Rino Fisichella, rettore della Pontificia Università Lateranense ma poiché vi è un legame “tra l’ansia dell’indagine” e “l’amore delle verità ultime, la fede si fa avvocato della ragione” nella “concreta ricerca da parte dell’uomo dei comportamenti per la sua vita” Oggi pertanto, secondo il vescovo, “la sfida consiste nel ricercare, attraverso la struttura portante che è il pensiero dell’uomo, ciò che è sapienza divina, la ‘nostalgia di Dio’ che è nel cuore di ognuno”. “Autentica sapienza è quella con cui Il Santo Padre ha ricordato questa mattina (ieri, ndr.) che la democrazia degenera fatalmente in totalitarismo se priva di valori che la sostengano” ha affermato il governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, secondo il quale “anche un sistema economico sano, elemento costitutivo della vita sociale, non può reggersi senza una forte componente etica”. Toni amari nella fotografia della Russia tracciata dal rettore dell’Università statale russa per le scienze umanistiche, Yuriy N. Afanassiev. “Corruzione, militarizzazione delle istituzioni, mafia e disinformazione”, ha detto, caratterizzano una realtà in cui “una ristretta oligarchia concentra nelle proprie mani miliardi di dollari” mentre “il 30% della popolazione vive in assoluta povertà e nella totale mancanza di riforme sociali”. Secondo il relatore “questa situazione, destinata ad un progressivo degrado”, deve servire da monito affinché altri Paesi “non dimentichino che la garanzia della solidità economica risiede innanzitutto nella correttezza delle istituzioni e nel primato della politica sulla stessa economia”.