ASSEMBLEA CEI: CARD. RUINI, “BUONA VOLONTÀ” PER L’IRAQ, NO AL TERRORISMO E AGLI ATTENTATI IN TERRA SANTA

” “I “due terribili attacchi” a Bali e a Mosca dimostrano che “il terrorismo non è affatto sconfitto, nonostante tutto l’impegno volto a reprimerlo, e può colpire ovunque”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo oggi a Collevalenza la 50a Assemblea dei vescovi italiani. Il cardinale, elencando i “grandi motivi di preoccupazione a livello internazionale”, ha citato anche “le violenze perpetrate contro i cristiani”, come la strage del 25 settembre in Pakistan ed il rapimento, l’11 novembre scorso, in Colombia del vescovo Jorge Enrique Jiménez Carvajal, presidente del Celam, e di padre Desiderio Orjuela, entrambe liberati il 15 novembre dall’esercito colombiano. A proposito della crisi Usa-Iraq, Ruini ha definito “molto teso e pericoloso lo stato dei rapporti” con la nazione guidata da Saddam Hussein: “Dopo la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e la sua accettazione da parte irachena, le ispezioni per garantire il disarmo di quel Paese sono assai prossime ad iniziare, ma saranno necessari, da parte di tutti, un atteggiamento di buona volontà e uno sforzo grande e sincero per evitare che la situazione precipiti, con conseguenze gravissime e assai probabilmente non limitate al territorio iracheno”. In Terra Santa, intanto, “non ha tregua la perversa spirale di attentati e rappresaglie e non cessa di aumentare il numero delle vittime. L’attesa delle elezioni che condiziona ormai le iniziative politiche in Israele, e anche tra i Palestinesi – ha fatto notare il presidente della Cei – rende per ora ancora più difficile l’uscita da questa tristissima situazione, che comunque non potrà avvenire se non sulla base del rispetto dei diritti di ciascuno dei due popoli ad avere una patria e a vivere nella sicurezza, mentre anche ai cristiani va garantita la possibilità di continuare a vivere in Terra Santa e di professarvi la propria fede”.