” “La presenza delle persone consacrate nel mondo della scuola deve fare i conti oggi con il forte calo delle vocazioni. A sottolinearlo è stato mons. Giuseppe Pittau, segretario della Congregazione per l’educazione cattolica, presentando oggi in conferenza stampa il documento “Le persone consacrate e la loro missione nella scuola. Riflessioni e orientamenti”. Mons. Pittau ha infatti ricordato il “forte calo del numero degli insegnanti religiosi e religiose” che ha subito il mondo della scuola dal Concilio Vaticano II in poi ed ha citato, come esempio, il caso degli Stati Uniti dove nel 1970 più della metà dei 200 mila insegnanti nelle scuole cattoliche erano persone consacrate o sacerdoti (51%). Nel 2000 si è scesi al 7,5% con poco più di 12 mila insegnanti. “Nel breve periodo di trent’anni ha commentato mons. Pittau la presenza delle persone consacrate è calata drammaticamente, cambiando radicalmente la fisionomia della scuola cattolica”. L’esempio americano ha aggiunto – è in realtà “una descrizione tipica della situazione della gran parte dei paesi del mondo occidentale e anche di altri paesi”. Il segretario della Congregazione ha però invitato a guardare il problema con ottimismo. “Innanzitutto ha detto abbiamo chiuso molte scuole ma se ne sono aperte nel mondo molte altre”. E poi ha ricordato “ogni crisi apre nuove opportunità. In giapponese la parola crisi si esprime utilizzando due ideogrammi: il primo rappresenta il pericolo. Il secondo l’opportunità”. Dello stesso avviso anche suor Maria Antonia Colombo, superiora generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice secondo la quale la crisi è “una provocazione a lasciarsi purificare dalla situazione attuale, a porre nuovi stimoli, a non omologarsi”. E il card. Zenon Grocholewski, prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, ha aggiunto: “non si può negare che esiste una crisi nelle vocazioni religiose e che ci sono sempre meno religiosi disponibili all’insegnamento. Ma questo non significa che si deve limitare il numero delle scuole. Occorre piuttosto impegnare dei laici e formarli perché sostengano e rafforzino l’identità cattolica nelle scuole”.