VATICANO: PRESENTATO UN DOCUMENTO DELLA CONGREGAZIONE PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA (2)

” “Minacce alla vita e alla famiglia, pace, povertà e sottosviluppo, giustizia sociale, dialogo tra le culture, questione femminile: queste le principali “sfide della società attuale con le quali la scuola è chiamata a confrontarsi nel suo compito di formatrice delle nuove generazioni”. Un contesto reso più complesso dal diffondersi delle nuove tecnologie comunicative, ambito che richiede “a quanti operano nella scuola di conoscerne i linguaggi e le opportunità, ma, soprattutto, di divenire educatori della comunicazione” stessa. E’ quanto si legge nel documento “Le persone consacrate e la loro missione nella scuola. Riflessioni e orientamenti” che, elaborato dalla Congregazione per l’educazione cattolica, è stato presentato stamani in Vaticano. “La missione educativa – si legge nel testo – si attua nella collaborazione tra più soggetti – alunni, genitori, insegnanti, personale non docente – che costituiscono una comunità” nella quale le persone consacrate possono agevolare “la promozione di autentiche relazioni educative” radicate “nella verità e nella carità”. Un ruolo specifico assume l’insegnamento della religione che oggi “richiede itinerari formativi differenziati secondo le diverse realtà e appartenenze religiose”. Compito degli educatori, afferma in proposito la citata Congregazione, “stimolare innanzitutto negli alunni l’approfondimento dei grandi interrogativi sul senso della vita” attraverso il “confronto costruttivo tra i valori della religione cattolica e la cultura contemporanea”. All’interno “dei percorsi educativi”, prosegue il documento, occorre inoltre “scoprire e coltivare in ogni giovane i suoi talenti” e valorizzare il ruolo della donna, “essenziale per una cultura che ponga realmente al centro le persone, la sussidiarietà e la solidarietà”. Il “passaggio dalla tolleranza della realtà multiculturale all’accoglienza e al dialogo interculturale” è un’ulteriore priorità indicata, insieme alla “riflessione sugli orientamenti etici fondamentali” e all’ “opzione preferenziale per i più poveri” che deve “portare anche i più svantaggiati ad accedere all’istruzione”. Ineludibili, inoltre, “la difesa dei diritti dei bambini” e “l’educazione alla pace” nella “consapevolezza delle proprie radici culturali e nel rispetto di quelle altrui” ma anche nella piena coscienza “dell’eredità di valori comune a tutto il genere umano”. Infine, l’impegno ad “educare ad una cittadinanza attiva e responsabile” che presuppone la conoscenza “dei fenomeni che minacciano la convivenza dei popoli”. Questi, i compiti indicati alle persone consacrate presenti nella scuola dalla Congregazione per l’educazione cattolica, che ha auspicato una “rinnovata dedizione” nella “missione educativa”.