CARCERI: CARD. RUINI, “SICUREZZA” NON VUOL DIRE NO ALLA “CLEMENZA”, IN POLITICA L’ITALIA DEVE “REAGIRE ALLA CONFLITTUALITÀ”

” “Nel suo recente discorso al Parlamento italiano, il Papa “non ha chiesto specificamente l’amnistia e l’indulto”, ma “a meno di non voler far entrare il Papa in contraddizione con se stesso, ha specificato che tutelare la sicurezza dei cittadini non comporta il dire ‘no’ a qualunque forma di riduzione della pena”. A fornire precisazioni sulla richiesta di un “gesto di clemenza” a favore dei detenuti, avanzata da Giovanni Paolo II al Parlamento italiano, è stato il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, nel corso della conferenza stampa di chiusura della 50a Assemblea generale dei vescovi italiani, svoltasi a Collevalenza. “La tutela dei cittadini – ha proseguito il cardinale – è importante come criterio, ma non può essere preclusiva a qualsiasi risultato: altrimenti, sarebbe stato semplicemente più facile per il Papa non porre neanche la richiesta di clemenza”. “Come contemperare le due istanze”, quelle della sicurezza dei cittadini e quella di un “gesto di clemenza” per i detenuti, ha osservato Ruini, “è certamente un problema difficile, ma i vescovi non hanno la competenza tecnica richiesta per affrontarlo”. Sul piano politico, il presidente della Cei ha rivolto una sorta di appello ideale all’Italia, affinché superi la “conflittualità fisiologica in un sistema democratico” attraverso un atteggiamento di “fiducia nel futuro”. “La conflittualità – ha detto Ruini facendo riferimento al discorso del Papa al parlamento – per un certo verso un aspetto fisiologico in un sistema democratico, in cui c’è sempre il contrasto e il confronto tra le opinioni”. Secondo i vescovi italiani, non si reagisce a tale conflittualità “spegnendola”, ma “dandole uno spazio, cercando però di tenere sempre fermo come punto di riferimento il bene comune della società, e quindi la capacità di dialogo e di confronto tra le diverse istanze e posizioni”. “E’ già accaduto in altri Paesi – ha osservato il cardinale – che proprio la conflittualità sia stata tra le cause del loro declino”, e quella della “conflittualità interna” è “una delle più grandi sfide che l’Italia deve raccogliere”. In questa prospettiva, ha precisato il presidente della Cei, quello del “declino del sistema-Paese” è “un rischio, non una certezza”, e anche se esistono “alcuni fattori che, se non corretti, possono portare a tale declino”, i vescovi hanno “fiducia” nell'”ampio spazio” che c’è in Italia per “modificare in meglio il clima attuale”.