RICORDATO A ROMA GIOVANNI PALATUCCI (QUESTORE DI FIUME). SALVÒ CINQUEMILA EBREI DALLA DEPORTAZIONE

“Giovanni Palatucci andò oltre il comandamento ama il prossimo tuo come te stesso: egli lo amò più di se stesso”. Piersandro Vanzan, redattore di Civiltà Cattolica, usa le parole di Amos Luzzato, presidente dell’Unione comunità ebraiche italiane, per ricordare Giovanni Palatucci, ultimo questore di Fiume italiana. Il dirigente di polizia tra il 1938 e il 1944 riuscì a salvare oltre 5mila ebrei dai campi di sterminio, prima di essere arrestato dalla Gestapo e deportato al campo di Dachau, dove morì nel febbraio 1945 a soli 36 anni.
La figura di questo poliziotto è stata ricordata oggi in un convegno organizzato presso l’Istituto superiore di polizia a Roma. “I santi non nascono santi, lo diventano” ha continuato padre Vanzan, ricordando l’importanza della famiglia per Palatucci, già considerato dalla Chiesa Servo di Dio e del quale è in corso la causa di beatificazione. “Molti ebrei si salvarono anche grazie allo zio di Giovanni Palatucci, Giuseppe Maria, vescovo di Campagna, in provincia di Salerno, dove era allestito un campo di raccolta. Il vice questore inviò in Campania centinaia di persone affidandole alle cure dello zio”. Amos Luzzato si è domandato invece che cosa voglia dire eroismo: “E’ un atto che nasce in un momento di slancio o qualcos’altro? Palatucci sapeva quali rischi affrontava e nonostante questo non volle mai abbandonare il suo posto. Nonostante le migliaia di vite già salvate pensava sempre di poterne salvare almeno un’altra. E’ un vero ebreo onorario, il suo esempio ci fa sperare, ancora oggi e malgrado tutto, nell’uomo”. Non a caso in Israele gli è stato dedicato un bosco di 5mila alberi, mentre il Memoriale ebraico dell’olocausto lo ha definito “Giusto tra le Nazioni” (l’equivalente ebraico della beatificazione cristiana). Ma Palatucci resta un esempio anche per la Polizia, come ha sottolineato il Capo della Polizia Giovanni De Gennaro: “La sua figura è una esortazione permanente a tutti i poliziotti a mettersi al servizio del prossimo, rinnovando ogni giorno il patto di fedeltà che ci lega ai cittadini”.