” “Il presidente della Commissione europea, Romano Prodi, ha voluto rassicurare i vescovi europei: “Conosco i problemi che stanno a cuore alle chiese”, come la menzione dell’eredità cristiana dell’Europa nella futura costituzione europea e la realizzazione di forme di “dialogo strutturato” tra le chiese e le istituzioni europee. “Riconoscere nella futura costituzione dell’UE – ha detto Prodi – il fatto che, per numerosi europei di tradizioni religiose diverse, la fonte dei nostri valori universali è la nostra fede in Dio, permetterà ai cittadini di identificarsi e non dovrà escludere nessuno”.
” “Il presidente della Comece, mons. Joseph Homeyer, parlando a nome dei vescovi europei, ha spiegato a Prodi che le chiese condividono “il momento storico” che l’Europa sta vivendo così come le preoccupazioni delle istituzioni comunitarie. Mons. Attilio Nicora, vicepresidente uscente della Comece, ha aggiunto che le chiese europee non intendono “difendere poteri e privilegi” bensì cooperare con le istituzioni comunitarie a “servizio dei cittadini europei”. Il vescovo italiano ha aggiunto che se nella futura costituzione europea vi sarà un preambolo, non sarebbe comprensibile un silenzio sulla “dimensione religiosa” del continente. Mons. Adrianus Van Luyn, vicepresidente della Comece e vescovo di Rotterdam, ha infine lamentato come la Commissione europea abbia assunto delle posizioni in materia di bioetica che destano preoccupazione: in particolare, ha ricordato il vescovo di Rotterdam, ha finanziato progetti di ricerca sugli embrioni che non sono possibili negli Stati membri.