LEGGE CIRAMI: D’AGOSTINO, “È COSTITUZIONALE”

” “”In linea di principio ritengo che la legge Cirami sia da ritenersi costituzionale”. Lo afferma Francesco D’Agostino, presidente dei Giuristi cattolici italiani ai microfoni di One-O-Five Live, il canale in Fm della Radio Vaticana, nel programma “Chiave di lettura” sui fatti del giorno. D’Agostino aggiunge: “Fondamentalmente è una legge di garanzia che ampia una logica di garantismo verso gli imputati ed è coerente con un sistema fondamentalmente garantistico come il nostro”. “Mi piace sottolineare il fatto – osserva il giurista – che nella cultura giuridica moderna, in base a principi oramai elementari di civiltà giuridica, l’ordinamento deve sempre più e sempre meglio garantire il soggetto debole. E in un processo il soggetto debole è colui che viene accusato, imputato. Quindi, qualunque normativa, che in maniera ovviamente ragionevole, rafforzi le garanzie a favore degli imputati credo che debba essere accolta con favore dai giuristi”.
” “”Ma non si spiegherebbe la Cirami – prosegue il Presidente dei Giuristi cattolici italiani – se non si mettesse in conto il dilatarsi obiettivo del potere della magistratura inquirente in questi ultimi anni in Italia che ha creato sicuramente una situazione nuova mai verificatasi in precedenza. Qualcuno ha parlato di una alterazione di un equilibrio di poteri, soprattutto tra il potere di governo e quello dei magistrati”. Sulle implicazioni politiche della legge, D’Agostino ha detto: “L’importante è non confondere i piani. La valutazione politica di una legge non deve essere confusa con la valutazione in termini strettamente giuridici della legge stessa. Possiamo condannare la Cirami sul piano politico ma dobbiamo riconoscere, leggendola, che dal punto di vista giuridico è una legge che potenzia le garanzie dei cittadini imputati nei processi”.
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