” “Un appello ai giovani perché vincano la paura di sposarsi. A lanciarlo sono i vescovi francesi in un messaggio diffuso oggi dal titolo “Il matrimonio, un atto di speranza”. “Giovani scrivono i vescovi non abbiate paura del matrimonio. La vera libertà non è nel timore, né nel rifiuto di impegnarsi. Al contrario! Imparate a scoprire la gioia e l’arricchimento del dono dato senza ritorno. Nel matrimonio, Dio si impegna con voi e la Chiesa vi accompagna”. I vescovi francesi prendono così atto di una realtà ormai diffusa in Europa: le giovani coppie si sposano sempre meno. In Italia, per esempio, con un quoziente di 4,5 matrimoni per mille abitanti, il 2001 è stato l’anno che ha segnato il nostro minimo storico. Valori ancora più bassi si riscontrano in Finlandia (con un quoziente del 4,7 per mille), in Belgio (4,3) e in Svezia (4). E in Francia? Diminuisce progressivamente il numero delle coppie che decidono di sposarsi in chiesa: secondo i dati messi a disposizione della Conferenza episcopale francese, nel 2000 i matrimoni cattolici sono stati 122.580, a fronte degli oltre 147 mila del 1990. Aumentano invece i matrimoni civili (nel 1990 erano 287 mila; nel 2000, 305.500) e i matrimoni misti, in cui solo uno dei due coniugi è cattolico (nel 1990 erano circa 10 mila; nel 2000, 14.351).
” “La questione è uno dei temi presi in esame dall’episcopato francese riunito a Lourdes (fino al 9 novembre) in Assemblea plenaria. Nel messaggio diffuso oggi, i vescovi tornano a ribadire che il matrimonio è “l’unico quadro su cui fondare una famiglia” perché “l’impegno libero e definitivo” dei due coniugi costituisce la “via migliore” per “educare i figli nella stabilità”. “Così fondata aggiungono i vescovi la famiglia è il primo luogo della costruzione sociale per il bambino. Dobbiamo tutti, per quanto possibile, sostenere ed incoraggiare coloro che assumono un tale impegno”. L’appello si rivolge alle autorità politiche perché aiutino la famiglia con sostegni di tipo “legale, economico, amministrativo, culturale ed educativo”.