” “”L’identità delle istituzioni sanitarie cattoliche”, questo il tema della XVII conferenza internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per la pastorale della salute, che si è aperta questa mattina in Vaticano. Ricevendo i partecipanti il papa ha osservato che “per comprendere fino in fondo l’identità di tali istituzioni sanitarie occorre andare al cuore di ciò che costituisce la Chiesa, ove la legge suprema è l’amore. Le istituzioni cattoliche della sanità diventano così testimonianza privilegiata della carità del buon samaritano”. Giovanni Paolo II ha ricordato, in particolare, la testimonianza di “santi della carità e dell’ospitalità” quali san Camillo de Lellis, san Giovanni di Dio, san Vincenzo de Paoli che “hanno dato vita ad ospizi di ricovero e cura, anticipando quelli che sarebbero diventati gli ospedali moderni”. In questo modo “la rete delle istituzioni socio-sanitarie cattoliche si è venuta costituendo come risposta di solidarietà e di carità della Chiesa al mandato del Signore, il quale inviò i dodici apostoli ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi”. Il papa ha apprezzato l’impegno del Pontificio Consiglio volto a costituire la “Confederazione internazionale degli ospedali cattolici”, quale “valido organismo per rispondere sempre meglio alle numerose questioni che interpellano quanti operano nel mondo della salute su vari fronti”. Il pontefice ha invitato, infine, a non dimenticare “quanti mancano delle cure mediche più elementari. A questi fratelli e sorelle la Chiesa guarda con particolare sollecitudine, lasciandosi ispirare da una rinnovata ‘fantasia della carità'”.