TERREMOTO: “È SCATTATA L’EMERGENZA FREDDO”

” “Ad una settimana dal terremoto, in Molise è scattata l’emergenza freddo. “Il freddo – dice padre Enzo Ronzitti, coordinatore del Centro interregionale Caritas per l’emergenza terremoto – ci è piombato addosso rapidamente: adesso l’emergenza riguarda la richiesta di coperte e indumenti pesanti”. “Il problema maggiore – aggiunge padre Ronzitti – riguarda soprattutto coloro che non hanno potuto tornare nelle proprie case perché dichiarate inagibili e così non hanno nulla”.
” “Prosegue intanto il lavoro della mappatura dei bisogni grazie al lavoro svolto dai punti di ascolto Caritas che si vanno velocemente costituendo per impulso dei parroci dei paesi danneggiati dal terremoto. “Queste segnalazioni – spiega padre Ronzitti – ci permettono di rispondere in brevissimo tempo e di utilizzare le molte risorse messe a nostra disposizione da enti e privati”. E’ cominciato anche il trasferimento delle persone senza casa nelle strutture recettizie della costa (sono state fino ad oggi trasferite più di duecento famiglie) e questo “renderà anche più facile soddisfare i bisogni”. “Sicuramente dopo la prossima domenica comincerà una fase nuova negli aiuti che si tradurrà in attività di animazione per i bambini e di accompagnamento per adulti e anziani”. “Domenica 10 novembre – ha concluso il coordinatore del Centro Caritas – partirà la campagna di raccolta fondi ‘Ricostruiamo la speranza’ promossa dalla Conferenza episcopale dell’Abruzzo-Molise in tutte le diocesi della regione”. Superata la prima fase dell’emergenza, anche la Chiesa guarda ora all’immediato futuro. “Occore gestire – dice mons. Tommaso Valentinetti, vescovo della diocesi di Termoli-Larino – la situazione sicuramente da un punto di vista logistico e caritativo, ma anche pastorale”. “Questo per la nostra Chiesa – ha proseguito il vescovo – è un momento difficile ma anche una occasione di evangelizzazione, di ripensamento del cammino di fede alla luce di avvenimenti tragici come il terremoto”.