” “”La Chiesa di oggi attraversa una crisi del proprio linguaggio e se non la risolveremo troveremo sempre più difficile parlare della grandezza delle cose di Dio a chiunque, persino alla nostra stessa gente, in modo comprensibile”. E’ la preoccupazione espressa da mons. Crispian Hollis, vescovo di Portsmouth nel Regno Unito e già presidente del Comitato degli episcopati europei per i media, intervenuto oggi pomeriggio alla tavola rotonda sui cattolici e le sfide della comunicazione in Europa, nell’ambito del convegno “Parabole mediatiche”, promosso dalla Conferenza episcopale italiana. “Spesso siamo così interni – ha proseguito il vescovo – che parliamo la lingua degli interni, al punto che coloro che sono esterni alla Chiesa non capiscono quasi nulla di quello di cui stiamo parlando. Le persone hanno molta buona volontà e desiderio di tutte le cose dello Spirito, ma noi non parliamo una lingua che risulti comprensibile per loro”.
” “”Un famoso conduttore britannico di una generazione precedente – ha raccontato mons. Hollis – soleva dire che la più grande tentazione che Cristo deve affrontare oggi è quella di una rete televisiva mondiale immediatamente accessibile in ogni casa. Tuttavia Cristo la rifiuterebbe perché l’incontro di Dio con il suo popolo non può avvenire secondo queste modalità. La nostra eredità e la nostra cultura cristiane, che esistono accanto alla cultura odierna e all’interno di essa, richiedono la presenza della persona: io e te per Dio, la presenza della sorella per il fratello, del fratello per la sorella”. Ad avviso del vescovo, “nonostante tutta la buona volontà, i nostri contemporanei semplicemente non capiscono di che cosa stiamo parlando. Forse non comprendiamo veramente noi stessi e per questo motivo cerchiamo rifugio nel linguaggio tribale dello ‘insider'”.
” “”Ciononostante – ha concluso – il seminatore esce ancora per piantare il suo seme. Il seme è la Parola di Dio e cade nei posti meno probabili dove prende radice e porta frutto. Niente ‘trasmissioni limitate’ per il Signore! No, Egli è il ‘conduttore’ più grande di tutti”.
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