PARABOLE MEDIATICHE: BOFFO, “DA OGGI VORREMMO CHE LA CHIESA NON FOSSE PIÙ LA STESSA”

” “”Da oggi in avanti, da ‘Parabole mediatiche’ in poi, vorremmo che la Chiesa italiana non fosse più la stessa. Una vertigine la cogliesse. Per far finire le timidezze e le assenze come pure certe permalosità e arroganze, figlie tutte, con esiti opposti, dello stesso senso di inadeguatezza, della stessa paura. Fine delle omissioni, inizio delle trasmissioni”. Questo l’appello lanciato dal direttore di Avvenire, Dino Boffo, intervenuto questa mattina nell’Aula Paolo VI per la tavola rotonda conclusiva del convegno “Parabole mediatiche”, promosso dalla Conferenza episcopale italiana. Per Boffo occorre sfatare il luogo comune secondo il quale “il problema del rapporto mass-media e Chiesa si risolve moltiplicando gli strumenti, i media appunto, per noi disponibili, o abbandonandosi con impeto neofita all’ultimo strumento che si affaccia sul proscenio”.
” “”Di mezzi – ha proseguito il direttore di ‘Avvenire’ – ne disponiamo in abbondanza. E’ uno dei settori in cui più abbiamo ricevuto dal passato”. Ma “occorre chiederci se abbiamo compreso il senso del loro esserci, non certo per sfizio di qualcuno”. E “occorre chiederci perché resiste una sottovalutazione pratica attorno a questi strumenti. Certo scetticismo, certa freddezza. C’è talora un calloso pregiudizio anche in istituzioni prestigiose e saputelle della nostra area, un atteggiamento inspiegabile che è, esso sì, un’ostinazione anticulturale. Come se indipendenza di giudizio e professionalità fossero, per principio, reperibili solo in imprese editoriali altre da noi”. Ad avviso di Boffo “perché ci sia sui media una consapevolezza diffusa, occorre che ogni comunità abbia i propri animatori della cultura e della comunicazione” con l’impegno di “invitare a una valorizzazione critica, intelligente, abile dei mass-media”.
” “”Dicono a denti stretti gli esperti del marketing del settore – ha concluso – se i cattolici sapessero le potenzialità che hanno, la risorsa che costituisce la loro rete di presenza capillare sul territorio, se sapessero cosa significa poter contare su un reticolo di sportelli esclusivamente dedicati a loro sull’intero territorio nazionale, se decidessero di saperlo e volessero sfruttare questa chance, allora sì …”.
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