PARABOLE MEDIATICHE: IL PAPA, “PER UNA COMUNCIAZIONE CHE CRESCE AL SERVIZIO DELL’UOMO”

” “Un appello a tutti gli operatori dei media perché “il moltiplicarsi delle antenne sui tetti, quali strumenti emblematici della comunicazione moderna, non diventi paradossalmente il segno della incapacità di vedere e di udire, ma sia il segno di una comunicazione che cresce a servizio dell’uomo e del progresso integrale di tutta l’umanità”. A lanciarlo è stato oggi il Papa, parlando ai circa 8.000 partecipanti al Convegno promosso dalla Conferenza episcopale italiana che – come ha detto al Santo Padre il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, “si sono per la prima volta incontrati tutti insieme, mossi da una medesima passione per la causa del Vangelo e accomunati dal progetto di incarnare il messaggio cristiano nella cultura di oggi”.
” “Prendendo la parola, Giovanni Paolo II ha esortato i presenti a dare vita ad una comunicazione che abbia al suo centro “la dignità della persona, la capacità di aiutare ad affrontare i grandi interrogativi della vita umana, l’impegno a servire con onestà il bene comune, l’attenzione ai problemi della convivenza nella giustizia e nella pace”. “In questo campo – ha aggiunto il Santo Padre – servono operai che, con il genio della fede, sappiano farsi interpreti delle odierne istanze cultura, impegnandosi a vivere questa epoca della comunicazione non come tempo di alienazione e di smarrimento, ma come tempo prezioso per la ricerca della verità e per lo sviluppo della comunicazione tra le persone e i popoli”. (segue)
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