” “Al Social Forum di Firenze fervono i preparativi per la manifestazione internazionale contro la guerra che è stata anticipata alle 13 (anziché alle 15) per la grande affluenza delle persone. Il corteo partirà dalla Fortezza da Basso, sede dei lavori, e percorrerà alcune vie principali della città (senza passare per il centro storico) fino allo stadio Artemio Franchi, dove è previsto l’arrivo, con concerto finale, intorno alle ore 18. E mentre in stazione continuano ad arrivare migliaia di partecipanti, alcuni negozianti di Firenze che in questi giorni avevano tenuto aperto perchè rassicurati dal tranquillo svolgimento dei lavori, (nonostante l’altra metà della città avesse chiuso), per la manifestazione hanno deciso anche loro di proteggere le vetrine con pesanti fogli di compensato o alluminio. Capita così di assistere a frequenti scenette di partecipanti al Forum che cercano con allegria di dissuadere i bottegai: “Ma non vedete come siamo pacifici?” dice ad un tabaccaio una signora bolognese con in testa un palloncino con il simbolo della pace. “Lo so e mi siete anche simpatici. Non abbiamo paura di voi ma di quella ventina di malintenzionati che rischiano di fare danni”. E dopo inutili e giocosi tentativi di dissuasione la signora tenta l’ultima carta: “Allora, se non aprite, io vi auguro che la Fiorentina perda!”. E il tabaccaio, da buon fiorentino, non perde occasione di rilanciare con un sorriso: “E io non me ne curo…perché tengo per l’Empoli!”. Intanto in Fortezza e al Palaffari sono in corso le ultime conferenze e seminari, tutte affollatissime e con scrosci di applausi per gli interventi più seguiti. Non sarà facile fare ordine tra centinaia e centinaia di idee, voci, proposte emerse in queste giornate. (segue)