GIOVANNI PAOLO II: “IL NATALE È LA FESTA DELLA FAMIGLIA”, APPELLO IN FAVORE DELLE NUOVE CHIESE

” “”Il Natale è per eccellenza la festa della famiglia, perché Dio, nascendo in una famiglia umana, l’ha eletta quale prima comunità consacrata dal suo amore”. A ricordarlo è stato ieri il Papa, rivolgendosi ai numerosi bambini e ragazzi radunatisi in piazza San Pietro per la tradizionale benedizione dei “bambinelli” destinati ai presepi delle parrocchie, degli oratori romani, delle scuole e delle famiglie. “Penso ai presepi – ha detto il Papa rivolgendosi ai bambini – che, insieme ai genitori e agli insegnanti, avete preparato nelle vostre case e nelle vostre scuole. Nella grotta, tra la Madonna e san Giuseppe, deporrete il bambinello che tenete tra le mani. Il presepe diventerà così il centro delle aule scolastiche e il cuore dellevostre famiglie”. Poi l’invito di Giovanni Paolo II a “proteggere le famiglie, d’ogni parte della terra, specialmente quelle che vivono situazioni di maggiore povertà e disagio. Possa ogni nucleo familiare aprire le porte del Signore che verrà a Natale per recare al mondo la gioia, la pace e l’amore”. Un analogo invito a “sostenere le famiglie, in particolare quelle giovani e quelle povere o in difficoltà” il Papa lo ha rivolto alla comunità della parrocchia romana di San Giovanni Nepomuceno Neumann, incontrata nell’Aula ‘Paolo VI in Vaticano: “Prendetevi cura dei bambini e degli adolescenti – ha detto il Santo Padre -, non facendo mancare loro attenzione, amicizia e fiducia”. Altro tema dei due incontri domenicali di Giovanni Paolo II, quello della campagna della diocesi di Roma per le nuove Chiese e centri parrocchiali: “Le famiglie – ha sottolineato il Pontefice – sanno bene quanto è importante che nei quartieri vi siano ambienti educativi per i bambini, i ragazzi e i giovani”. Di qui l’invito a “sostenere lo sforzo della diocesi per questo scopo così importante”, affinché “tutte le zone della città, specialmente quelle di periferia, abbiano una chiesa con le strutture necessarie al normale svolgimento delle attività liturgiche, formative e pastorali”.