CUNEO: “SÌ” AL NOBEL PER LA PACE AI FRATI E ALLE SUORE DI BETLEMME

” “La commissione “Giustizia e pace” della diocesi di Cuneo dice “sì” alla proposta del Comitato promotore “Nobel – Pace – Betlemme” per l’assegnazione del prestigioso Premio Nobel per la Pace 2003 ai frati e alle suore della Basilica della Natività. “Grazie alla ferma mitezza dei religiosi francescani, frati e suore, fedeli alla parola di Cristo, alla Regola di San Francesco d’Assisi e alle ragioni dell’uomo – si legge in una nota – è stato possibile evitare lo scontro che avrebbe portato alla perdita di molte vite umane da una parte e dall’altra. Custodendo ad ogni costo il luogo santo, affidato loro e ai fratelli greci e armeni, essi sono stati anche custodi della vita e della pace”. Riferendosi direttamente ai giorni dell’assedio, la diocesi di Cuneo commenta: “Nonostante pressioni psicologiche e morali, che li invitavano ad abbandonare la Basilica per evitare rischi personali e lasciare la soluzione a prove di forza, non sono venuti meno al compito loro affidato. Per 39 giorni hanno condiviso tutto quello che erano e che avevano, non riducendo mai l’impegno a convincere assediati e assedianti a trovare un’onorevole e pacifica via d’uscita. In un clima che ha toccato momenti d’altissima tensione, hanno offerto una testimonianza attiva di pace, riuscendo più volte a calmare gli animi ed evitare attacchi e scontri che avrebbero avuto conseguenze tragiche per tutte le persone coinvolte”. Questo “modo di agire”, si sottolinea nella nota, ha di fatto ” disarmato” entrambi gli schieramenti: “Coinvolti fino al rischio personale, la loro opera ha permesso di cercare la salvezza di tutti, costruendo, dall’interno della Basilica, le basi per una soluzione accettabile per le due parti. Crediamo che il dialogo tra palestinesi ed israeliani, esposto ogni giorno al rischio del fallimento e dello scoraggiamento – conclude la diocesi di Cuneo – possa essere difeso e coltivato trovando un esempio e una via nell’azione di solidarietà e di condivisione sperimentate nei giorni e nelle notti della vicenda della basilica di Betlemme”.