” “A Roma sono circa 2.000 le persone in strada senza dimora, 2.500 nelle strutture di assistenza, 500 in alloggi di fortuna, per un totale di 5.000 persone senza tetto su tutto il territorio. Sono alcuni dei dati che emergono da una ricerca effettuata dal centro di assistenza ed accoglienza della Comunità di S. Egidio diffusi oggi, in occasione della presentazione della XIV edizione di :”Dove mangiare, dormire, lavarsi”, la guida per la sopravvivenza di persone senza dimora sul territorio romano che offre indirizzi di alcuni enti pubblici a cui rivolgersi per una assistenza gratuita in caso di necessità e che sarà distribuita durante la cena di Natale. Sono 142.000 i pasti distribuiti complessivamente nel 2002 dalla comunità; 384 persone che si sono rivolte al Centro per la prima volta; 50 tonnellate di vestiario; 200 tonnellate di generi alimentari. “Il diritto di mangiare, vestirsi, lavarsi ha commentato Mario Marazziti, presidente nazionale della comunità di S. Egidio è un diritto umano. Non dobbiamo ridurre i diritti umani ai soli cittadini che hanno un tetto, una casa, delle cure”. “E’ aumentata ha spiegato Marazziti l’intolleranza al barbone e allo straniero e gli episodi di fastidio; ai luoghi tradizionali per trascorrere la notte, quali ad esempio le stazioni, se ne sono aggiunti altri che rendono questa gente invisibile”. Emerge anche il problema dei rifugiati: 100 curdi; 60 eritrei; 50 afgani. Tutti nella città di Roma. E allora “solidarietà afferma Marazziti – è la parola d’ordine per l’aiuto volontario. Se riusciremo ad accorciare le distanze tra noi e i nostri amici della strada Roma può diventare più vivibile per tutti”.
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